L’AQUILA – “Vorrei che si sapesse che un pervertito si aggira per Paganica con una pistola ad aria compressa e si diverte a sparare agli animali”.

Ancora una denuncia, l’ennesima per un episodio che si consuma nell’Aquilano: dopo diverse segnalazioni nelle scorse settimane, tra gatti scomparsi o trovati malconci, Paganica diventa di nuovo scenario di una brutale e immotivata pratica fin troppo diffusa nella zona, che questa volta ha per vittima un gattino di pochi mesi.

“Gli hanno sparato dall’alto con una pistola, hanno colpito la colonna vertebrale, provocando danni al tronco posteriore e alla vescica”, viene spiegato ad AbruzzoWeb.

“Non è la prima volta che assistiamo a scene del genere e ultimamente sono spartiti anche diversi gatti dalla zona, molti proprietari si sono messi sulle loro tracce da subito, ma poi abbiamo ricollegato le cose”.

Gli episodi, tra l’altro, si verificano sempre in prossimità delle abitazioni: “Nei giardinetti giocano i bambini – sottolineano alcuni residenti – cosa deve ancora succedere prima che si prendano provvedimenti? Cosa spinge questa personaa mettere in pericolo le vite dei nosri figli solo per potersi divertire a sparare a dei piccoli essere viventi che non danno fastidio a nessuno?”.

E ancora: “Io non ce l’ho in casa una pistola ad aria compressa, non dovrebbe essere difficile individuarne i possibili possessori”. Intanto è stata sporta denuncia.

“Questa storia dovrà finire – chiosa un residente -, in un modo o nell’altro”.