L’AQUILA – E il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, diventò dj.

Ovviamente è un gioco per evidenziare la protesta dei “gestori” dei locali e del popolo della notte aquilano dopo la draconiana ordinanza che nel weekend fissa l’orario massimo per suonare musica nei locali alle 23.30, ammazzando di fatto la movida, fatto salvo l’ormai imminente maxi evento di jazz.

Dato che nei locali a quell’ora bisogna chiudere, è la tesi che circola su Facebook, dalle 23.30 in poi e fino a notte fonda tutti a suonare sotto casa del sindaco.

“Domani sera si balla quatra’, con “Il Max” ci sarà musica solo li, ingresso gratuito, solo bella gente, solo buona musica”, si legge.

Al di là delle reazioni ironiche, nei commenti molti cittadini sfogano la loro rabbia e amarezza per la decisione assunta dal Comune per salvaguardare il “diritto al riposo delle persone”.

“Alle 23.30 non chiudono i locali, ma si interrompe la musica all’esterno – ha tenuto a precisare il sindaco su Facebook – Questo perché molti non stanno rientrando nel centro storico perché vogliono dormire. Per il resto, dopo le 23.30 i locali, come in tutte le città, restano aperti, con musica dentro, che non esca fuori”.

“Comunque, per coloro che giustamente protestano, oltre che sotto casa mia, si potrà andare, per sette giorni, a fare un pochino di musica sotto le loro case – conclude polemico – Forse cominceranno a capire le esigenze dei residenti nel centro”. (alb.or.)