L’AQUILA – Nuovi danni all’antica chiesa di Santa Giusta nel cuore del centro storico dell’Aquila dopo le due potenti scosse sismiche del Maceratese di magnitudo 5.3 e 5.9.

A denunciarlo, indicando i mattoni scostati dal loro normale asse sul lato destro alto della facciata, alcuni professionisti e cittadini tornati ad abitare nella zona, ancora disastrata dopo il terremoto del 6 aprile 2009, ma con alcuni palazzi storici che sono già stari ricostruiti.

Come si nota nelle foto di AbruzzoWeb, a dispetto dello splendore della facciata, che era in corso di ripulitura appena prima del sisma aquilano, in effetti qualcosa che non quadra sembra esserci nella chiesa capoquarto, una delle più importanti del centro.

In particolare, sul lato destro dell’edificio, quello che dà sull’omonima piazza, i mattoni non sono più dove dovrebbero essere ma si presentano molto disallineati e fanno pensare, nella peggiore delle ipotesi, a un possibile distacco.

Difficile distinguere a occhio che parte del danno sia nuova e quale vecchia, la cosa sicura è che quella chiesa non è affatto stabile e sarà il caso di porci rimedio.

Soprattutto con le immagini fresche del crollo della chiesa di San Salvatore a Campi di Norcia.

Dal 1º febbraio 2015 sono iniziati i lavori di restauro della chiesa per 5,8 milioni di euro (2 milioni sono arrivati dal Cipe a fine 2015), con una durata prevista di 4 anni, che la dice lunga sulla complessità e la gravità dei danni, viste le “numerose lesioni di grave entità con situazioni prossime al crollo” come contenuto nelle schede tecniche.

La chiesa era oggetto di un lavoro di restauro da prima del terremoto del 6 aprile 2009, e la facciata del 1349 ha resistito maggiormente alla scossa delle 3.32 anche grazie all’imbragatura che la ricopriva, un po’ come accaduto per la più grande basilica di Santa Maria di Collemaggio.

La zona è attualmente interessata anche dal passaggio del cantiere dei nuovi sottoservizi che riunirà le reti elettrica, idrica, fognaria, telefonica e Internet.

Proprio durante gli scavi per l’installazione del “tunnel intelligente” sono emersi resti umani e antiche sepolture oltre ad altri reperti.

Proprio di fronte alla chiesa si trova palazzo Centi, sede istituzionale della presidenza della Giunta regionale d’Abruzzo, che pure langue in attesa dell’avvio dei lavori di riparazione.

Se qualche lettore ha delle immagini utili a documentare la situazione prima/dopo può contattare questo giornale all’indirizzo [email protected].