L’AQUILA – Un dibattito ed un sit-in a sostegno del popolo palestinese: L’Aquila si mobilita nei giorni in cui tra Israele, dopo aver subito un atto terroristico da parte di Hamas, è tornato a bombardare Gaza.
Lunedì 16 ottobre alle ore 17:30 presso l’auditorium della Cgil, in via Saragat, spazio a “Terra fa rima con guerra”, dibattito organizzato dal Circolo di Sinistra italiana L’Aquila; mercoledì 18 ottobre in Piazza Regina Margherita, dalle ore 19, sarà invece la volta del sit-in organizzato dagli esponenti aquilani di lungo corso della sinistra di classe Tina Massimini ed Alfonso De Amicis.
Al dibattito nella sede della Cgil saranno presenti, tra gli altri, la scrittrice e giornalista del “The Palestine Chronicle”, Romana Rubeo e con l’attivista e Presidentessa del Movimento Studenti Palestinesi in Italia, Maya Issa.
“Le immagini che arrivano da Israele e dalla Striscia di Gaza – spiega in una nota il segretario di Sinistra aquilana L’Aquila, Pierluigi Iannarelli – sono terribili e angoscianti. Quello che sta accadendo in queste ore è, purtroppo, ancora una volta la conseguenza del nostro menefreghismo e della nostra viltà. Le azioni inaccettabili di Hamas, la politica aggressiva di Netanyahu, che ignora l’esistenza e i diritti dei palestinesi, la comunità internazionale che da troppi anni sottovaluta le condizioni di vita degli abitanti della Striscia di Gaza, abbandonandoli a loro stessi, sia a livello umanitario che politico, dimenticando la violazione sistematica della legalità internazionale, dell’occupazione israeliana, delle numerose risoluzioni dell’Onu e l’assenza di una qualsiasi prospettiva di pace credibile, alimentano estremismo e violenza”.
“Non esiste sicurezza senza diritti, mentre le armi, le occupazioni, gli attentati, le colonizzazioni hanno portato solo più odio, più conflitti e le vite perse di migliaia di innocenti”, conclude Iannarelli.
“Dopo l’orrore di fronte al massacro avvenuto sabato 7 ottobre ad opera di Hamas – affermano Massimini e De Amicis in vista del sit-in di Piazza Regina Margherita -, non possiamo dimenticare che il popolo palestinese è vittima della inaudita ed illegale violenza con cui, da decenni, Israele continua a massacrarlo mortificandolo e privandolo dei minimi bisogni primari”.
“Ogni mattone israeliano posato sul territorio sottratto al popolo palestinese è stato concime all’odio e al rancore che non avrebbe potuto essere contenuto all’infinito solo con il pugno di ferro. Le miopi politiche israeliane hanno solo saputo erigere muri piuttosto che ridurre i conflitti. Morti Arafat e Rabin è sempre più difficile immaginare due Stati e due Popoli!”, continuano.
“Ma ora gli abitanti di Gaza sono finiti di nuovo sotto le bombe israeliane, in quello che è un ennesimo, terribile capitolo dell’occupazione illegale israeliana in Palestina. Dobbiamo quindi tornare in piazza – proseguono Massimini e De Amicis – a pochi giorni dalla protesta in difesa di Khaled Al Qaisi, cittadino italo-palestinese arrestato e detenuto senza alcun motivo ufficiale in un carcere duro israeliano, da poco uscito ma ancora senza documenti per poter lasciare liberamente il Paese”.
“Dobbiamo tornare in piazza anche perché in questi giorni, come purtroppo vuole la ‘tradizione’ di marca atlantista, politici, giornalisti, intellettuali, approfittando di un dramma fatto di morte e devastazione, stanno ancora una volta disinformando, mistificando o falsificando la storia. Ci appelliamo alla sete di giustizia dei cittadini aquilani, per il sostegno ad un popolo che non fa altro che resistere. L’occupazione israeliana in Palestina deve finire”, concludono.






