L’AQUILA – Un altro pezzo della città dell’Aquila tornerà presto a vivere grazie all’ultimazione dei lavori sulla sede della direzione provinciale dell’Inps in viale Rendina.
Il cantiere è stato aperto il 16 marzo scorso e le opere previste sono state completate dopo soli 211 giorni, nonostante il grave danneggiamento dell’edificio, classificato “E” a seguito del terremoto.
La data della cerimonia di inaugurazione sarà stabilita dai vertici dell’Istituto.
Con la ricollocazione dell’Inps nella zona della Villa comunale saranno tre gli uffici pubblici funzionanti nel centro cittadino: la banca d’Italia, il Consiglio regionale (solo, però, nella parte nuova in cemento armato che prospetta sul viale di Collemaggio) e, appunto, l’istituto di previdenza.
Per il ripristino dell’agibilità, costato complessivamente circa 5,5 milioni di euro e affidato alla Taddei spa, azienda di punta del gruppo Edimo, si è resa necessaria la demolizione delle tamponature esterne in modo tale da portare a nudo tutto il sistema strutturale sia verticale sia orizzontale su cui intervenire.
Le nuove pareti sono state dotate di un sistema di antiribaltamento, utile ai fini della prevenzione del rischio sismico, e sono state tamponate esternamente per il raggiungimento di elevati standard di isolamento termico al fine di limitare i consumi energetici invernali ed estivi.
L’interazione del complesso con il centro storico del capoluogo e la sua immediata vicinanza con le mura della città ha comportanto una particolare attenzione nella scelta dei materiali, specialmente sulle parti più visibili.
Molta accuratezza, infine, è stata riservata alle opere utili all’abbattimento delle barriere architettoniche, con la realizzazione di una rampa di accesso per facilitare il transito alle persona con ridotta o impedita capacità motoria e l’installazione di un impianto meccanico ed elettrico speciale.



