L’AQUILA – Parlare di Smart city in una città purtroppo ancora difficilmente definibile tale dopo il sisma del 2009.
Questa la sfida a cui ogni cittadino aquilano è chiamato a partecipare. Basta iscriversi online al sito www.smartcitylaquila.it per presentare le proprie proposte per la programmazione di una migliore ricostruzione della città che tenga conto delle nuove esigenze che si sono venute a creare negli ultimi anni.
L’intento, infatti, è anche quello di ricomporre una comunità disgregata attraverso una visione partecipata ricostruzione cittadina.
A spiegare l’importanza di tale partecipazione, l’assessore alle Opere pubbliche nonché alla Smart City stessa, Alfredo Moroni, che questa mattina in conferenza stampa ha ricordato anche i progetti in fase di realizzazione: dai sottoservizi sull’asse centrale del centro storico ad opera della Gran Sasso Acqua, a giugno, al servizio di connettività affidato alla Senel, un progetto già finanziato di oltre 16 milioni di euro.
E poi ci sono i 16 milioni per l’Enel di cui 3 fino a dicembre e altri 5 per l’Enea che vanno ad aggiungersi al progetto già realizzato di “illuminazione intelligente”, il tutto in vista di una città che volta al contenimento degli sprechi.
“L’iscrizione al sito, che ha visto già cento partecipanti – ha spiegato Moroni – comporta la partecipazione a una sorta di Urban center virtuale, un luogo di dibattito aperto per raccogliere tutte le proposte dei cittadini. Una città è smart quando rende la vita migliore e a L’Aquila questa necessità è più che mai tangibile”.
Reti intelligenti, edifici di nuova generazione e mobilità a basse emissioni, un sistema di controllo energetico e di utilizzo delle energie alternative a basso impatto di inquinamento tra gli argomenti al centro del dibattito che si terrà questo sabato dalle 9 presso l’aula magna del dipartimento di Scienze umane in viale Nizza.
In tale sede verranno presentati i progetti del Comune dell’Aquila e le proposte giunte dagli iscritti al laboratorio.



