L’AQUILA – ”Oggi è una bella giornata e non solo a livello atmosferico. Insieme alle organizzazioni sindacali siamo riusciti a sottoscrivere un contratto condiviso”.

Così il presidente provinciale dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili dell’Aquila, Gianni Frattale, ha illustrato il nuovo contratto collettivo provinciale di lavoro che è stato firmato questa mattina dai sindacati.

Il contratto sarà valido fino al 30 giugno 2014.

”Abbiamo fatto riferimento – ha aggiunto Frattale – al contratto nazionale, ma abbiamo voluto apportare delle nostre modifiche, insieme ai sindacati, proprio per favorire sia gli operai che gli imprenditori. L’accordo nazionale prevedeva un aumento sui salari fino al 6 per cento: noi abbiamo deciso di accettare la percentuale massima. Si parla tanto che L’Aquila, assieme ai Comuni inseriti nel cratere, diventi il cantiere più grande d’Europa, quindi vogliamo essere vicini ai nostri lavoratori. Vi ricordo che l’Ance dell’Aquila è tra le prima quattro province d’Italia che sottoscrive il contratto collettivo provinciale di lavoro”.

”Oltre all’aumento massimo sui salari, abbiamo previsti altri incrementi anche per quanto riguarda il settore mensa e quello dei trasporti”.

Soddisfatto anche il vice presidente provincia, con delega per Sulmona e l’Alto Sangro, Sergio Palombizio.

”Le imprese di Sulmona e dell’Alto Sangro – ha dichiarato – sono in piena crisi e non riescono a trovare lavoro per i lavori di ricostruzione. Altra ’mazzata’ potrebbe arrivare con la soppressione del Tribunale di Sulmona. In questo modo si accentuano sempre di più i problemi legati all’economia”.

Il presidente degli enti bilaterali come la cassa edile, Goffredo Mascitti, ha aggiunto che ”noi abbiamo quello che era possibile, ora tocca ai nostri rappresentanti istituzionali fare il loro dovere facendo arrivare i fondi per il lavoro”.

Mascitti ha ricordato che ”dai dati stastitici della cassa edile si può notare la differenza in negativo, tra l’esercizio 2010 e quello del 2011. Terminata la fase d’emergenza il lavoro è calato”.

Le imprese iscritte alla cassa edile dell’Aquila quest’anno sono state 2.003 invece nel 2010 erano 2.180 (-177, -8.12 per cento); gli operai dagli attuali 10.988 sono stati 14.515 (-3.527, -24,30 per cento); la massa salari 80.142.764 al posto di 86.793.019 (-6.650.255, -7,66 per cento) e le  ore lavorate 8.020.340 precedentemente 8.980.824 (-952.484 -10,61 per cento).

In aumento, però, sono le ore di cassa integrazione: quest’anno 586.614 alle  532.949 del 2010 (+53.665 +10,07 per cento).

Nonostante i numeri negativi la scuole edile ha organizzato 152 corsi di formazione contro i 101 dello scorso anno (+51) e gli addetti formati 2.389 (+496).

Ovviamente felici anche i sindacati che questa mattina hanno partecipato alla presentazione, Rita Innocenzi della della Fillea-Cgil, Pietro Di Natale dela Filca-Cisl e Luigi Di Donato della Feneal-Uil.

“Da sottolineare – hanno concluso i sindacati – che è la prima volta che il contratto collettivo provinciale di lavoro trova d’accordo sia gli imprenditori e sia i sindacati”.