L’AQUILA – Gino Mattuccilli della Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm-Uil, insieme ai lavoratori dell’Otefal, azienda che produce a Bazzano (L’Aquila) laminati in alluminio, hanno inviato una lettera al giudice Roberto Ferrari del Tribunale dell’Aquila.
Sindacati e operai sono contrari alle decisioni prese dalla proprietà della fabbrica che non vuole utilizzare la ”Prodi-bis”, ma il fallimento in procedura di continuità produttiva.
Quindi hanno preso carta e penna e hanno scritto al giudice quello determinato in assemblea.
La stessa richiesta era stata fatta anche in prefettura, dopo il presidio alla fabbrica a causa del fatto che era stata staccata la corrente elettica, probabilmente per morosità.
IL TESTO DELLA LETTERA
Fim, Fiom, Uilm e l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori della Otefal, riuniti in data odierna, sono venuti a conoscenza della incomprensibile decisione aziendale di rinunciare alla procedura ’Prodi’ e di optare per il fallimento, nonostante gli sforzi profusi dalle istituzioni coinvolte.
L’assemblea, all’unanimità, chiede alla proprietà di rivalutare tale decisione e di tornare nel percorso della legge ’Prodi’ a miglior tutela dei lavoratori.
Fim, Fiom, Uil e assemblea, rigettano qualunque ipotesi industriale che non preveda il mantenimento degli attuali livelli occupazionali






