L’AQUILA – Alcuni cittadini perplessi lo hanno già segnalato al sindaco, Massimo Cialente: è possibile che all’Aquila l’irrigazione automatica delle aiuole debba scattare anche se sono sepolte di neve?

Come si vede dalle foto di AbruzzoWeb, ieri, sabato sera, in piena notte gli irrigatori automatici innaffiavano piacevolmente il prato ancora ricoperto di neve congelata davanti all’Auditorium del Parco, dove si era conclusa da qualche ora la presentazione del libro di Bruno Vespa.

Ma segnalazioni ci sono state anche sull’innaffiamento di alcune rotatorie. “Pur rendendomi conto che non è compito del sindaco controllare le aiuole e i giardini cittadini – scrive una cittadina sul popolarissimo Facebook cialentiano – vorrei chiedere se c’è un motivo plausibile all’irrigazione delle varie rotonde su viale Corrado IV che sono ricoperte da 20 centimetri di neve”.

Va sottolineato che si tratta di impianti nuovi di zecca in opere costruite dopo il terremoto del 6 aprile 2009 e sarebbe il caso di tenerseli da conto.

Chissà che non si voglia emulare il vecchio rimedio delle nonne per evitare il gelo delle tubature di casa quando la temperatura precipita, lasciare un filino di acqua aperta di notte per farla continuare a scorrere. Ma il getto a pressione degli irrigatori è tanto di più di un “filino”. (alb.or.)