L’AQUILA – Si svolgeranno mercoledì 17 novembre gli interrogatori di garanzia per Francesca Sbaffo, 36enne di Scoppito (L’Aquila) e Fabio Lorenzetti, 25 anni operaio di Arischia, frazione dell’Aquila, arrestati ai domiciliari con l’accusa di aver sequestrato e rapinato un operaio di origini pakistano di 25 anni, regolarmente in Italia e impegnato nei cantieri della ricostruzione post-sisma.
Intanto è caccia all’uomo per trovare la terza persona, aquilana, da parte dei carabinieri dell’Aquila, guidati dal capitano Michele Massaro. I tre sono accusati anche di lesioni personali, danneggiamento e prelievo non autorizzato con carte di debito.
Gli arrestati sono difesi dagli avvocati Gianluca Racano e Francesco Valentini, titolare dell’inchiesta il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, giudice per le indagini preliminari Baldovino de Sensi.
In base alla ricostruzione degli inquirenti, la donna ha adescato alla fermata dell’autobus l’uomo offrendogli prestazioni sessuali in cambio di denaro. Ma una volta che l’operaio si è recato a casa sua, nella periferia cittadina, ha trovato anche i due complici, che dopo averlo privato dei documenti e aver distrutto il suo cellulare per impedirgli di chiedere soccorsi, lo hanno malmenato e minacciato con un machete, e gli hanno sottratto il denaro contante e una carta bancomat, facendosi rivelare il codice pin. Come rivela il quotidiano Il Centro, gli avrebbero aizzato contro anche un pittbull.
Mentre uno degli uomini restava a guardia del malcapitato, l’altro e la donna hanno prelevato più denaro possibile da vari sportelli bancomat della città, raggiungendo il massimale consentito nella giornata. I tre sequestratori avevano dunque progettato di tenere “sotto custodia” lo straniero fino al giorno dopo, in modo da poter ritirare altro contante.
Nel corso della nottata, però, il giovane pakistano, approfittando di una distrazione dei suoi carcerieri, è riuscito a fuggire in strada chiedendo aiuto e richiamando così l’attenzione di alcuni vicini, che hanno allertato il 112. A quel punto i sequestratori si sono allontanati in fretta rendendosi irreperibili.
Francesca Sbaffo è stata rintracciata all’Aquila e Fabio Lorenzetti a Prato, in Toscana.
Al pronto soccorso dell’ospedale dell’Aquila al pakistano sono stati diagnosticati un trauma cranico e ferite in varie parti del corpo. Aspetto che aggrava ancor di più il quadro accusatorio.
Determinante per le indagini il video registrato da una telecamera di sorveglianza, che immortala i prelievi presso gli sportelli bancomat e il concitato momento della fuga della vittima.






