L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Giuseppe Romano Gargarella ha dissequestrato l’immobile in corso di costruzione nell’agglomerato industriale di Pile, di proprietà della società S-Print srl e degli ingegneri Chiara e Rodolfo Giacco.

L’immobile era stato sequestrato, sempre dallo stesso giudice, a seguito di un esposto dell’Autostrada dei Parchi e di una ordinanza di sospensione lavori emessa il 2 marzo 2012 dall’Ispettorato urbanistico del Comune dell’Aquila nella quale si contestava che lo stesso era stato realizzato senza il rilascio di titoli autorizzativi di qualsiasi genere.

Lo stesso Ispettorato urbanistico, a seguito dell’intervento dei legali della società, ha poi cambiato idea e revocato, con successiva ordinanza del 20 marzo 2012, il provvedimento di sospensione avendo preso atto che l’immobile era stato realizzato con titolo autorizzativo valido e quindi in perfetta regola con la procedura straordinaria in deroga adottata dal sindaco anche per le sedi di Cgil, della Uil e per la Casa del Volontariato, a seguito del terremoto che ha colpito la città dell’Aquila.

La società S-Print ha impugnato gli atti e, oggi, dopo il provvedimento di dissequestro, torna nel pieno possesso dell’immobile. 

La vicenda ha destato clamore e procurato disagi e danni, tanto che il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e l’assessore all’Urbanistica Roberto Riga hanno dovuto interessarsi direttamente della cosa, preannunciando provvedimenti disciplinari nei confronti dei funzionari e dirigenti comunali che, senza i dovuti necessari approfondimenti, avevano emesso l’ordinanza poi frettolosamente revocata.

I legali della società, avvocati Stefano Rossi e Fausto Corti, nel dichiararsi soddisfatti del provvedimento, hanno preannunciato l’intenzione di instaurare una azione per danni nei confronti di chi, con superficialità, ha causato tutta la vicenda.