L’AQUILA – Cgil, Funzione Pubblica, Ugl e Cisl territoriali dell’Aquila, nella seguente nota proclamano lo stato di agitazione per la situazione difficile e delicata in cui versa il Sed.
“Il Sed, società in house del comune dell’Aquila, che per conto del Comune stesso gestisce diversi servizi indispensabili e assolutamente necessari per la città, da diversi anni non riesce ad avere un assetto organizzativo e finanziario stabile, condizione necessaria per poter fare bene i lavori che gli vengono assegnati.
A novembre del 2011, presso il Comune dell’Aquila, è stato stipulato un accordo che per tutte le aziende municipalizzate prevedeva una riorganizzazione fermo restando il mantenimento dei livelli occupazionali.
Da allora sono stati svolti diversi incontri con il Sed, ma a oggi i nodi e le problematiche che mettono in difficoltà questa società non sono stati sciolti.
In particolare permangono e si aggravano ulteriormente i problemi prima di liquidià e ora finanziari del Sed; non vi è traccia infatti dei fondi, stanziati nella recente ricapitalizzazione, che il Comune dell’Aquila ha destinato al Sed e non si sbloccano i crediti che il Sed vanta verso lo stesso Comune e la Sge.
Inoltre pare sussistano problemi per fatture emesse da Sed al Comune, dal 2002 ad oggi, per un valore di circa un milione di euro, mentre il valore delle fatture e quindi dei crediti verso Sge ammonta a circa quattrocento mila euro.
Circa una settimana fa abbiamo richiesto un incontro con il Sed e il Comune, in modo da avere chiarezza sulla situazione della società, a oggi non abbiamo avuto nessuna conferma alla nostra richiesta di incontro.
Il giorno 2 marzo abbiamo avuto l’assemblea con i dipendenti del Sed, i quali hanno espresso tutte le loro preoccupazioni sulla situazione della società, preoccupazioni che possono riguardare anche il puntuale pagamento degli stipendi.
In assemblea è stato deciso di proclamare lo stato di agitazione, di comunicare alla pubblica opinione la situazione che si sta vivendo, (sarà indetta una specifica conferenza stampa), nel frattempo viene proclamato lo stato di agitazione, con lo scopo di sollecitare in tempi urgenti l’incontro richiesto con la società e il Comune.
Nel caso che le nostre preoccupazioni rispetto allo stato della società non venissero fugate, non escludiamo di impostare una vertenza, denunciando la situazione nelle sedi istituzionali preposte.
Per Filcams c’è Emilio Speca e la rappresentanza sindacale aziendale di F. Panella, per Cgil fp E. Coletti con la rappresentanza sindacale aziendale di A. Di Francesco, per Cisl Elvezio Sfarra con rappresentanza sindacale aziendale di P. Federici e per Ugl Vincenzo Calvisi“.





