L’AQUILA – Mentre fiduciosi i genitori dei ragazzi coinvolti nel progetto della Scuola internazionale “Eagle..’S around the world”, attendono ancora comunicazioni ufficiali sull’inizio dei corsi, il programma rischia seriamente di sparire, o almeno di essere completamente stravolto.
Gli insegnanti, tutti madrelingua, così come previsto nell’accordo stipulato tra il Comune dell’Aquila e l’Ufficio scolastico regionale (Usr) nel 2016, non sono ancora stati pagati e nel frattempo al liceo Scientifico cominciano ad arrivare le prime lettrici che dovrebbero sostituire i madrelingua.
La notizia è trapelata in queste ore dai diretti interessati che temono di vedere presto la parola fine sul progetto e che, proprio per questo, si sono già rivolti ai sindacati e al difensore civico.
“Il progetto è stato basato su di noi madrelingua – sostengono alcuni insegnanti – e ora rischia di interrompersi oppure di subire notevoli modifiche in corso d’opera per agevolare la sostituzione con insegnanti di ruolo che però potrebbero non essere madrelingua. E tutto perché, almeno secondo quanto ci è stato riferito, i fondi non vengono stanziati”.
Obiettivo della scuola internazionale era proprio quello di offrire la possibilità di frequentare gratuitamente un corso di studi bilingue di alta qualità formativa, assistiti da insegnanti madrelingua.
Nel progetto pilota sono state coinvolte due sezioni di scuola dell’infanzia (una nella Direzione didattica “Silvestro Dell’Aquila” e una nell’istituo “Rodari”), due prime classi nella scuola primaria (“Silvestro Dell’Aquila” e “Rodari”), due prime classi di scuola secondaria di primo grado (“Dante Alighieri” e “Mazzini-Patini”) e una prima classe di Liceo Scientifico “Andrea Bafile”, con ampliamento di anno in anno, fino a completamento di corsi.
In un articolo precedente Abruzzoweb ha raccolto le testimonianze degli insegnanti che hanno lamentato il ritardo dei pagamenti e la mancanza di comunicazioni ufficiali sull’inizio delle lezioni. Queste e diverse altre voragini amministrative hanno spinto gli insegnanti a coltivare più di qualche dubbio circa il proseguimento dei corsi.
Il problema sarebbe da imputare alle difficolà nel reperimento fondi, almeno secondo quanto riferito dagli stessi insegnanti che si sono sentiti rispondere così dai dirigenti scolastici.
La copertura finanziaria è garantita da due delibere Cipe, una da 150mila euro (parzialmente stanziata) e una da 650 mila euro a garanzia di cinque annualità di progetto. L’intero progetto dovrebbe durare almeno 10 anni scolastici.
Ma secondo quanto appreso, il nodo sarebbe la carente rendicontazione fornita al Comune dell’Aquila dalle scuole. Una rendicontazione necessaria perché la scuola viene finanziata con i fondi della ricostruzione.
Infatti, in un comunicato, il dirigente settore Politiche per il benessere della persona, Fabrizio Giannangeli, e l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Francesco Cristiano Bignotti, hanno precisato che “il soggetto attuatore delle attività deve rendicontare le spese realmente sostenute, tra le quali figurano anche quelle afferenti al pagamento degli insegnanti in lingua, al Comune dell’Aquila, il quale a sua volta provvede a trasmettere la documentazione alla Struttura di missione che, solo a questo punto, eroga le somme riconosciute”.
E ancora: “Poiché, sempre a seguito di apposita rendicontazione delle spese, il Comune dell’Aquila ha trasferito le risorse relative al progetto scuola internazionale per l’anno scolastico 2016/2017 e ha ricevuto rendicontazione, da parte del soggetto capofila, circa i pagamenti dei compensi per collaboratori esterni esperti in madrelingua per il successivo anno scolastico 2017/2018, da quanto desumibile regolarmente emessi nel mese di giungo 2018 e allo stato al vaglio delle strutture preposte, non si comprende a quali ulteriori mancati pagamenti possano riferirsi le notizie apparse a mezzo stampa nella giornata di ieri, considerando che il progetto afferente al successivo anno scolastico 2018/2019, non è ancora stato validato dalle autorità competenti, le quali potranno procedere soltanto ad avvenuta conclusione della valutazioni del caso per il 2017/2018”.
Ad oggi, comunque i compnesi non sono ancora arrivati e l’inizio dei corsi sembra sempre più lontano.





