L’AQUILA – “La paura e la preoccupazione del momento sono passati. Ora si vive in uno stato di attenzione e si incrociano le dita sperando che questo sciame sismico si interrompa”.

Il sindaco di Tornimparte, Umberto Giammaria, parla il giorno dopo la scossa di magnitudo 3.6 che ha avuto come epicentro proprio la zona in cui ricade il suo Comune.

“Nessuno ha dormito fuori – racconta il primo cittadino – C’è molta attenzione perché essendo uno sciame sismico la cosa potrebbe ripetersi, non sappiamo come e quando. In generale però non c’è stato panico tra la gente”.

Le aree di raccolta, previste dal piano di emergenza, sono rimaste vuote ieri pomeriggio. “Non ho neanche invitato la popolazione a farlo. Il piano di emergenza scatta solo in caso di scosse più forti”.

“Dobbiamo imparare a conviverci- conclude il sindaco – che altro possiamo fare? Intanto incrociamo le dita…”. (e.m.)