L’AQUILA – È scontro all’Aquila per l’attivazione del Controllo di vicinato, volto a creare una rete di collaborazione sinergica tra cittadini e forze dell’ordine per rafforzare la sicurezza del centro storico, nell’immediata periferia e nelle nostre frazioni del territorio, un progetto rimasto fermo.

Primo firmatario il consigliere comunale Alessandro Tomassoni, del Gruppo misto, che in una nota oggi evidenzia: “È trascorso un anno esatto da quando il Consiglio comunale dell’Aquila ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno per l’attivazione del Controllo di Vicinato, una misura accolta con entusiasmo e con un consenso raro, condiviso da tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione come segnale concreto di attenzione verso la sicurezza e la coesione sociale. Allora si era tutti d’accordo sul fatto che la sicurezza potesse e dovesse passare anche attraverso l’unione, la solidarietà e il senso di appartenenza dei cittadini, come contributi fattivo in risposta ai gravi episodi di violenza che avevano scosso la città. Da allora, però, poco si è fatto”.

Un tema sentito quella della sicurezza in città, soprattutto dopo i numerosi casi di furti in abitazione e gli episodi di violenza, come l’ultimo accoltellamento alla villa comunale, e sul quale Tomassoni ha annunciato una verifica in V Commissione consiliare, sollecitando l’attivazione delle misure previste a seguito della firma del protocollo d’intesa tra Comune e Prefettura nel dicembre 2024 e il successivo via libera della Giunta comunale nel marzo 2025.

A Tomassoni replica l’assessore comunale alla Polizia Municipale, Laura Cucchiarella, della Lega: “il controllo di vicinato non è un gioco, ma un percorso serio e complesso”.

Sottolinea Tomassoni: “Non sappiamo ad oggi se il piano sia mai stato esaminato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, né se sia predisposto un programma operativo per avviare la rete di monitoraggio del territorio con il coinvolgimento diretto dei cittadini, pur avendo il Comune annunciato da tempo un imminente pubblicazione dei relativi moduli per le Associazioni interessati.
Un problema, quello della sicurezza, che rimane ancora al centro delle preoccupazioni degli aquilani, quanto mai attuale e in piena recrudescenza”.

“I furti nelle abitazioni, tanto in città quanto in periferia – osserva Tomassoni -, continuano a susseguirsi, mentre i  gravi episodi di cronaca registrati solo nell’ultimo mese– dall’accoltellamento alla Villa Comunale tra bande rivali, agli episodi di spaccio e violenza al Terminal e in alcune aree centrali come Santa Maria Paganica,  ormai da tempo meta preferita di risse fra giovanissimi – confermano una condizione di insicurezza diffusa, evidentemente non solo percepita. Non occorrono, a mio avviso, camionette dell’esercito o interventi straordinari ‘impattanti’ per contrastare violenza e degrado nel centro storico dell’Aquila. – sottolinea Tomassoni – ma serve rafforzare l’impegno quotidiano con strumenti di prevenzione e collaborazione come, appunto, il Controllo di Vicinato, che rappresenta una misura concreta, sinergica e utile e che, oltre a rafforzare il senso di comunità, permetterebbe anche alle Forze dell’ordine – da ringraziare per la continua ed efficace attività di controllo operata quotidianamente su un territorio vastissimo, a maggior ragione se con organici da tempo carenti – di essere realmente supportate nella loro lavoro”.

“Delle due l’una: o l’Amministrazione ritiene che il Controllo di Vicinato non sia più utile, e allora lo dica chiaramente; oppure, se davvero lo considera realmente uno strumento efficace e necessario, è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti e dare seguito a un impegno votato all’unanimità un anno fa da tutta l’Assise comunale e che meriterebbe di essere applicato laddove, in altre realtà, di cui molte abruzzesi, ha già dimostrato la sua efficacia”, conclude Tomassoni.

Per Cucchiarella: “La disamina del consigliere Tomassoni sul progetto del Controllo di Vicinato tralascia alcuni passaggi fondamentali. Si tratta di un’iniziativa complessa, che richiede procedure rigorose e il coinvolgimento delle autorità competenti. Dopo l’invio del progetto alla prefettura, abbiamo ottenuto il via libera del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica all’inizio dell’estate. Da quel momento è iniziata la fase di redazione dei materiali informativi, dei vademecum e dei moduli di adesione, che saranno pubblicati a breve sul sito del Comune”.

“In questi mesi – prosegue l’assessore – abbiamo già incontrato molti cittadini, illustrando obiettivi e modalità di funzionamento dei gruppi di vicinato. È un lavoro che richiede attenzione, chiarezza e formazione, non improvvisazione. Soprattutto perché coinvolge direttamente i cittadini”.

“Il progetto è avviato e in tempi rapidi si vedrà concretizzato – conclude Cucchiarella – ma la sicurezza non si esaurisce con il Controllo di Vicinato: è frutto di una sinergia costante tra tutte le Forze dell’ordine, che ogni giorno presidiano e tutelano il nostro territorio e con cui siamo in costante contatto, alla ricerca delle migliori soluzioni”.