L’AQUILA – Sono stati condannati  dal tribunale dell’Aquila a un anno di reclusione con i doppi benefici di legge, Enrico Salustri, di 42 anni di Roma, e Alessandra Marono di 47 anni di Napoli, residente all’Aquila, il primo in qualità di direttore responsabile dei lavori di una condotta idrica, il secondo, di direttore dei lavori per conto della Gran Sasso Acqua Spa:, nei loro rispettivi ruoli avrebbero fatto scattare il pericolo di un disastro ferroviario, un incidente tra un pullman dell’Ama e il treno proveniente dall’Aquila diretto a Sulmona, per fortuna solo sfiorato. Più in particolare a Salustri è stato contestato di non aver sincronizzato l’impianto semaforico con il passaggio a livello mentre a Marono di non aver dato disposizioni sulla regolazione del traffico veicolare e sulla sicurezza durante gli scavi nel cantiere.

I fatti risalgono a febbraio di 4 anni fa all’altezza di Ponte Rasarolo, sotto Porta Napoli, quando un mezzo Ama vista la luce verde dell’impianto semaforico provvisorio dell’area di cantiere, aveva proseguito la marcia salvo poi restare bloccato tra le sbarre del passaggio a livello che nel frattempo si erano abbassate. Una collisione treno/pullman sfiorata, secondo quanto accertato dagli agenti del Posto fisso di polizia ferroviaria dell’Aquila, grazie alla prontezza di alcuni automobilisti presenti che avevano staccato una delle barriere del passaggio a livello, consentendo al mezzo pubblico di procedere in retromarcia e liberare la sede ferroviaria.

Gli imputati sono pronti a ricorrere in appello una volta note le motivazioni.