L’AQUILA – Doppio appuntamento con la cultura, giovedi 17 marzo all’Asilo Occupato.

Dalle ore 19.00 l’artista aquilano Pelin Santilli metterà in atto la conclusione dell’azione situazionista che ha avuto luogo lo scorso 25 febbraio. 

“L’opera, vivente e interattiva  – si legge in una nota – creata dall’artista per introdurre ed inaugurare la sua mostra (allestita all’Asilo fino al 25 marzo), ha fatto molto discutere: è stata criticata per i suoi canali comunicativi particolarmente diretti e concisi, soprattutto nel momento in cui è stata appesa una svastica rigirata, per mostrare al mondo il riflesso che ha allo specchio la nostra Europa. Le critiche, in realtà, hanno dimostrato quanto il messaggio dell’artista fosse efficace, hanno scatenato discussioni e riflessioni profonde e domani avremo il piacere di riassaporare quei momenti surreali, ma tristemente attuali, che la Nuova  Internazionale Situazionista ci ha permesso di vivere: sarà proiettato infatti un video-riassunto dell’azione del 25 febbraio, unito ad una performance conclusiva dell’opera stessa”.

La serata continuerà poi sul tardi, verso le 22.30/23.00, con l’evento “Rock on St. Patrick’s Day” per il quale suoneranno live i Mold On Your Sauce (Math/Noise Rock), giovane e promettente band aquilana, che, tornando ad esibirsi dopo molto tempo nel capoluogo abruzzese, presenterà con l’occasione alcuni pezzi inediti, oltre l’ultimo album, “Propaganda”.

Ospiti d’onore della serata saranno gli Ottone Pesante, band heavy brass metal da Faenza (Ravenna), che offriranno uno spettacolo “metalmente unico, talmente sperimentale che è possibile descriverlo solo attraverso il suono e l’ascolto di questo”.

“L’Ottone – continua la nota – è una lega di metalli e la chimica fra Paolo Raineri, Francesco Bucci e Simone Cavina si basa, allo stesso modo, sulla straordinaria forza che la loro interazione va a creare. L’ottone è anche il materiale che compone due dei tre strumenti che sentite in azione: tromba, trombone e batteria, dritti al punto, fra Slayer e Meshuggah, fra violenza pura e tecnica sopraffina. Un’operazione allo stesso tempo viscerale e filologica, suonata da musicisti di altissimo livello le cui radici affondano in miniere di Metallo ricche e profonde, lontane dall’essere una semplice infatuazione giovanile. In tanti hanno giocato col Metallo, non tutti se lo possono permettere e il suo pubblico lo sa. Loro lo sanno, noi lo sappiamo, tu che leggi lo sai”.

Per chi avesse bisogno di un pedigree, i tre hanno collaborato, a titolo personale o collettivo, con Calibro 35, Esecutori di Metallo su Carta con Enrico Gabrielli e Sebastiano De Gennaro, Pat Mastelotto (batterista dei King Crimson), Iosonouncane, Baustelle e molti altri.

A fine concerto “Evy dj set”, con musica rock, hard rock, folk e trash metal, “con cui ci asilieremo fino a tardi”.