L’AQUILA – La seconda mensilità degli stipendi arretrati dei giocatori dell’Aquila Rugby potrebbe arrivare già entro il 6 gennaio: un ulteriore passo in avanti, dopo il pagamento dei primi emolumenti ai giocatori 10 giorni fa, anche se il totale del debito della società nei confronti dei suoi atleti ammonta a 110 mila euro di stipendi arretrati.
In questa difficile situazione, intanto, i giocatori preoccupati del futuro della squadra, scrivono una lettera aperta rivolta alla società chiedendo una volta per tutte certezze e non promesse, rivolgendo un appello a soci e membri del cda per capire “quanto siano disposti a mettersi in gioco veramente”.
A confermare ad AbruzzoWeb l’impegno della società a reperire denaro per il pagamento del mese di ottobre agli atleti è il direttore generale neroverde Luigi Fabiani che si dice “cautamente” fiducioso per il futuro della squadra, dopo il pagamento delle prime mensilità prima di Natale.
“Stiamo lavorando per pagare il secondo stipendio e per riuscire a dare una tranquillità ai flussi di cassa, se si chiuderanno le trattative con i nuovi sponsor e i recuperi dei vecchi crediti – prosegue Fabiani – Ciò che mi stupisce è l’assoluto disinteresse da parte di alcuni soci e di alcuni dei vecchi sponsor”.
Sembra lontana, almeno per ora, la possibilità di una liquidazione della società, come aveva annunciato lo stesso dg a questo giornale circa un mese fa, ma restano ancora i nodi da sciogliere sulla programmazione del prossimo anno.
Mancano ancora all’appello, infatti, i duecento mila euro di fatture emesse dalla società neroverde per alcune sponsorizzazioni e mai pagate da debitori, contro i quali L’Aquila Rugby è andata, di recente, per vie legali.
Alcuni dei 5 decreti ingiuntivi partiti nei confronti degli sponsor morosi sono infatti in scadenza, mentre per gli altri resta aperto l’iter di 40 giorni, dopodiché, spiega Fabiani “i decreti diventerebbero immediatamente esecutivi e, se nessuno si dovesse opporre, potrebbero già partire i pignoramenti”.
“La cosa più sconcertante è che alcuni dei vecchi sponsor hanno provato ad annullare il contratto eccependo la retrocessione della scorsa stagione e questo non si può fare – prosegue il dg – Intanto grazie al mio impegno, a quello del presidente Augusto Iovenitti e del direttore marketing Marco Molina siamo riusciti a reperire circa 50 mila euro di nuovi sponsor”.
Intanto, Il termine ultimo per dare garanzie ai giocatori sul futuro della squadra, inizialmente fissato per il 22 dicembre, è rimandato al 6 gennaio prossimo, quando riprenderanno gli allenamenti in vista del girone di ritorno.
“Quando in una società ci sono problemi di questo tipo, di solito sono i soci che mettono mano al portafoglio e chiudono la pratica – conclude – I nostri, invece, pensano di superare la stagione solo con gli sponsor. Non funziona esattamente così, anche se devo dire che gli introiti delle sponsorizzazioni coprono oltre 50% delle spese per L’Aquila Rugby e questo dà sicuramente una grande mano, ma non basta”.
LA LETTERA DEI GIOCATORI
Si è concluso da poco il girone di andata ma i dubbi e le incertezze sul nostro futuro ci attanagliano. Le rassicurazioni che ci aspettavamo entro la fine della prima parte del campionato (22 dicembre) da parte dei membri della nostra società sono state posticipate alla ripresa dell’attività il 6 gennaio.
Riprendendo il tema delle promesse disattese dall’inizio della stagione, in estate abbiamo accettato la maglia dell’Aquila con diverse motivazioni, rassicurati dal Presidente Iovenitti e dal direttore generale Fabiani riguardo ad una gestione professionale che non si è dimostrata tale e, nonostante le difficoltà, abbiamo onorato questa sfida con il massimo impegno cercando di superare i piccole-grandi disagi quotidiani e terminando la prima fase alla testa della classifica.
Adesso però la squadra è uscita dal campo in attesa di un chiarimento che deve arrivare nella maniera più sincera e limpida possibile. In questi primi 5 mesi passati insieme tutti noi giocatori abbiamo messo a disposizione le nostre competenze sportive e ci siamo messi in gioco anche come uomini accettando per il bene del club l’inaccettabile.
I due stipendi ricevuti sui quattro dovuti, la totale perplessità sulle risoluzioni delle spettanze arretrate, che riguardano una gran parte di noi, potrebbero rispecchiare la situazione generale economica di una qualsiasi altra azienda in questo momento, ma quello che manca e che ci spaventa è la totale incertezza sul futuro immediato di questa società.
La riapertura del mercato nel mese di gennaio e le scelte di vita individuali, rapportate alla mancanza di tranquillità nello svolgere il nostro lavoro potrebbero minare la stabilità di questo gruppo e i risultati ottenuti fino ad ora verrebbero vanificati. Un meccanismo vincente si crea se tutti gli ingranaggi lavorano al meglio e se tutti gli sforzi sono diretti verso un obiettivo comune.
Il punto focale è proprio questo: quello di cercare di capire quanto soci e membri del cda siano disposti a mettersi in gioco veramente. Iovenitti, Marinelli, Mancini, Giulio Vittorini, Pasqua, Di Vincenzo e Strever, Elio e Valentino Cianfarano, Soalco, Curva Nord Atalanta, Polisportiva L’Aquila rugby, Laqtv, voi come noi avete deciso di indossare la maglia dell’Aquila rugby ma giocate davvero per vincere e onorarla fino alla fine? La palla adesso sta a voi. Di fatto noi giocatori non possiamo che essere spettatori della vostra partita, con la consapevolezza che le soluzioni dovranno sgomberare il campo delle promesse e che la magia dei colori nero-verdi non sarà più sufficiente a stemperare le passate e future difficoltà.





