L’AQUILA – È tempo di bilanci per L’Aquila Rugby dopo l’amara retrocessione in serie A1.
”Da un risultato negativo nessuno è esente da colpe – afferma il dirigente neroverde Marco Molina – e quindi tutti i componenti della società hanno le loro rispettive responsabilità per la retrocessione. Neppure uno di noi si può tirare indietro. Ora bisogna analizzare serenamente e concretamente quello che accaduto”.
Tra i problemi maggiori per Molina “è che si arriva a fine stagione con dei progetti senza aver la certezza di poterli attuare. Purtroppo non abbiamo una società così solida economicamente per avviarli subito”.
Molina aggiunge che il suo lavoro in neroverde “è stato quello di direttore del marketing. Sono sicuro che un mio contributo c’è stato ed è oggettivamente valutabile. È difficile trovare grandi sponsorizzazioni: il mercato è fermo a causa della crisi e soprattutto con l’Italrugby e la Celtic League che catalizzano le grandi marche”.
Per qualche persona, però, Molina ha svolto anche il ruolo di direttore sportivo, ma l’interessato nega.
”Il mio compito – spiega Molina – era quello di supportare il direttore tecnico Umberto Lorenzetti, insieme a tutto lo staff tecnico, nelle esigenze che si rappresentavano con i procuratori dei giocatori. Insomma raccoglievo tutte le email che arrivavano all’indirizzo di posta elettronica del club, da quello dell’ufficio stampa a quelli dei singoli dirigenti, per consegnarli a Lorenzetti. Una volta visionate le email, il direttore tecnico mi diceva di contattare il procuratore dell’atleta. Comunque Lorenzetti poteva scegliere un giocatore anche se non c’era tra quelli proposti attraverso la posta elettronica, per esempio Luigi Milani è stata una sua richiesta specifica. Il rapporto è stato sempre sereno”.
”Voglio ricordare – prosegue Molina – che ho percepito dall’Aquila Rugby solo un compenso in base alla percentuale dei contratti di sponsorizzazione da me trovati. Non ho avuto nessuna retribuzione su sostenitori portati in società da altre persone. Inoltre come responsabile della comunicazione non ho preso compensi, visto che ho preferito farlo gratuitamente”.
Ma da novembre è arrivato all’Aquila il director of rugby Andy Key che ha preso la guida tecnica della squadra al posto del direttore tecnico Lorenzetti.
”La scelta di Key – dichiara Molina – è stata presa da tutto il consiglio di amministrazione di allora. Il cda aveva intenzione di far arrivare sotto le pendici del Gran Sasso persone esperte di pallaovale per alcuni stage, ma poi vista la situazione che si era creata, è stato deciso di continuare con Key”.
E sull’attuale situazione Molina conclude affermando che “la società dia una risposta forte e concreta ai ragazzi per consentirgli di ripartire subito e di pianificare un riscatto che tutti vogliamo. Questa è la mia speranza”.






