L’AQUILA – È Simone Veglioni, aquilano con dottorato a Oxford e trapiantato a Roma e Milano, il “mister X” che potrebbe segnare la nuova era dell’Aquila Rugby.

È quanto apprende da fonti comunali AbruzzoWeb, in grado di dare un nome a una delle possibili vie per il rilancio del glorioso sodalizio neroverde, 5 Scudetti in 81 anni di storia, un simbolo della palla ovale italiana.

Un simbolo da difendere al netto del debito siderale da oltre 1 milione di euro, delle divisioni in due società, una per le giovanili, l’altra per la prima squadra, e delle guerre di quartiere.

Cinque figli, tuttora residente nel capoluogo pur svolgendo vita da pendolare, è fondatore e amministratore delegato del gruppo Vantea, con sedi nelle due principali città italiane, che si occupa di molteplici campi: sicurezza informatica (Vantea Smart), distribuzione di cibo e bevande (Vantea Go) e trasporti (Vantea Now).

L’ipotesi è che sia lui in grado di investire capitali, di provenienza da identificare, in una newco, ovvero new company (nuova società) che riparta senza debiti ed ereditando il titolo sportivo per garantire un futuro migliore al sodalizio.

Scenari tutti da verificare e soppesare, ovviamente non si esclude anche la pista prettamente locale di uno o più imprenditori interessati allo stesso tipo.