L’AQUILA – “In un’epoca caratterizzata da incertezza e crisi sociale, è sempre più necessaria una politica che torni a essere collettiva e partecipativa. La politica va vissuta non come terreno di divisioni ma come spazio per il dialogo, per la collaborazione tra individui che possano fare la differenza. Solo così la lentezza e la complessità della macchina democratica possono contrapporsi ai rischi del populismo e dell’individualismo”.
Questo il messaggio affidato al libro Più uno, Ernesto Maria Ruffini, già direttore dell’Agenzia delle Entrate dal 2015 al 2024, presentato ieri nel cortile di Palazzo Benedetti a L’Aquila in un incontro moderato da Americo Di Benedetto, ex consigliere regionale, leader del movimento civico e politico, Il Passo Possibile.
Non solo una presentazione di un libro, ma la consacrazione dell’adesione de Il Passo possibile al movimento politico varato da Ruffini, Più uno, appunto, che ambisce ad essere federatore dell’area riformista del centrosinistra, con l’obiettivo di aprire comitati in tutte le provincie italiane. E ieri è stato tagliato il nastro del “Comitato L’Aquila 1”.
Aveva detto del resto Ruffini, “ripartiamo ascoltando le persone, perché i cittadini sono molto più dei partiti. Io sono cresciuto con i comitati per l’Ulivo. Mi riconosco in quella stagione e in un campo progressista capace di immaginare e impegnarsi per un futuro diverso. In un centrosinistra che non si arrende all’idea che il Paese dove siamo nati e cresciuti debba tagliare le sue radici, mortificare la sua creatività, avvilire la sua generosità”.
Presenti all’iniziativa, oltre ai consiglieri comunali di passo possibile, Massimo Scimia, Elia Serpetti ed Emanuela Iorio, c’era Giovanni Legnini, già commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2017, vicepresidente Csm e candidato presidente della Regione del centrosinistra, il sindaco di Pizzoli, Giovanni Anastasio, il consigliere comunale socialista Gianni Padovani. Presenti anche per il Partito democratico, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, l’ex sindaco Massimo Cialente l’ex parlamentare Giovanni Lolli.






