L’AQUILA – Un gruppo di cittadini, tra cui numerosi imprenditori, denuncia i disagi che sta provocando “tra i terremotati già esposti a drammatiche problematiche” il trasferimento a Sulmona di parte dell’archivio notarile che, prima del sisma, aveva sede all’Aquila in uno stabile del centro storico attualmente inagibile.

I cittadini in questione sospettano che dietro quest’azione momentanea si possa nascondere la volontà di trasferire definitivamente l’importante ufficio.

“C’è il rischio concreto – attaccano – di un’altra spoliazione del capoluogo, dopo lo scippo di tanti uffici, un fatto gravissimo se si considera l’aggravante che oggi L’Aquila è devastata dal terremoto”.+

Sempre secondo i denuncianti, il motivo della scelta di trasferimento è che non ci sono locali disponibili.

“Il disagio – ipotizzano – diventerà ancora maggiore quando partirà la ricostruzione del centro storico, con moltissimi proprietari che avranno la necessità di reperire le copie degli atti di compravendita dei propri immobili, e considerando la vetustà dei fabbricati, molti atti sono di notai ormai deceduti o pensionati, conservati nell’archivio notarile”.

“La conseguenza – conclude il grippo di cittadini – sarà di doversi recare a Sulmona invece che all’Aquila per avere i documenti in questione”.