L’AQUILA – Rilanciare un piccolo polmone verde dell’Aquila, la pineta di Monteluco, nella frazione aquilana di Roio, che da troppo tempo verte in uno stato di abbandono.
Finalmente c’è un accordo tra il Comune dell’Aquila e l’Asbuc (Amministrazione Separata dei Beni di Uso Civico), per riqualificare e soprattutto restituire agli aquilani uno spazio di aggregazione importantissimo negli anni Ottanta.
Ad annunciare ad AbruzzoWeb i progetti messi in campo è Emanuele Imprudente, assessore comunale con delega all’Ambiente, candidato al Consiglio regionale con la Lega alle perossime elezioni del 10 febbraio.
“Siamo riusciti – chiarisce Imprudente – a gestire un contenzioso che va avanti da circa 25 anni. Adesso l’Asbuc prenderà in mano la situazione e gestirà al manutenzione ordinaria e straordinaria, che consentirà anche alle strutture intorno che sono in uno stato di abbandono, di poter ripartire”.
L’Università degli studi dell’Aquila e gli Usi civici di Roio da anni parlano di un progetto di riqualificazione della pineta, ma anche delle strutture e nei mesi scorsi il Comune dell’Aquila si era già detto intenzionato a trovare un accordo transattivo proprio con l’Asbuc.
Gli stabili che insistono sull’area di Monteluco, infatti, sono degli usi civici, ma sui terreni non è mai stata chiarita la proprietà, poiché una sentenza ha stabilito promiscuità tra i due enti.
“Come assessorato all’ambiente – aggiunge – abbiamo anche recuperato un vecchio mutuo che il Comune stava pagando, si tratta di circa 200 mila euro che non erano stati caratterizzati e serviranno a fare una start up e investirli per rendere fruibile la zona verde; i percorsi ciclabili, i sentieri interni, un’area parco giochi per i bambini, le fontanelle”.
Qualche mese fa un lettore aveva inviato alla redazione una serie di immagini della pineta, dove a fareda padrone c’erano carcasse di animali, finestre rotte, ragnatele, crepe e muffa sui muri, intonaco staccato in più punti, infiltrazioni di acqua, sedie, tavoli, armadi e altre suppellettili ammassate qua e là.
Insomma uno stato che suscita tanta amarezza nel cuore e nostalgia dei tempi andati, quando la pineta aquilana di Monteluco, era considerato il “salotto verde” dove andare a prendere un gelato la domenica con i propri figli, o dove incontrarsi con gli amici per una giornata tra la natura a pochi chilometri dal trambusto della città”.
Un lavoro di riqualificazione che per l’assessore serve quindi, “a ridare dignità a un posto che si trova in uno stato di desolante abbandono. Un polmone verde che merita di essere valorizzato, non solo per gli abitanti della zona ma per tutto il comrpensorio aquilano, Ancora oggi, a 10 anni dal terremoto, abbiamo bisogno di aggregazione, socialità, capisaldi fondamentali epr andare avanti e parlare di quella rinascita di cui tutti noi abbiamo bisogno”.
“È un luogo che amiamo, e che merita la stessa cura che abbiamoa vuto per altre zone verdi della città che sono state riqualificate, come il Parco del Sole o i giardini della Villa Comunale”, sottolinea Imprudente.
Il tutto, “rientra nell’obiettivo dell’amministrazione comunale di recuperare il verde cittadino, dopo il Parco del Sole, la Villa e i giardinetti, toccherà al parco del Castello, a San Giuliano, coprendo tutte le zone verdi”, conclude.






