L’AQUILA – Due anni di lavori costati 2,8 milioni di euro hanno consentito di restituire alla città lo storico Palazzo dei Combattenti, uno dei primi esempi di cemento armato dell’Aquila, in piazza Battaglione Alpini, all’ingresso nord di Corso Vittorio Emanuele.
Sede della Fondazione Carispaq, che nel giro di poche settimane tornerà ad occuparlo coi propri uffici, il palazzo fu progettato nel 1933 e assunse presto la funzione di luogo d’accoglienza e assistenza per i reduci di guerra e le loro famiglie, orfani compresi.
Ha una superficie di circa 300 metri quadrati, al piano terra ospita una sala conferenze che sarà anche messa a disposizione della città, al primo piano una sala riunioni e gli uffici di Fondaq, la società strumentale della Fondazione, e al secondo quelli della stessa Fondazione.
Nella luminosissima sala semicircolare che si affaccia sulla Fontana luminosa e che ospiterà l’ufficio del presidente, Marco Fanfani, durante le ricerche storiche propedeutiche al piano di recupero curato dall’architetto Giovanna Liberali, è persino stato scoperto che nel 1943 fu ucciso il gerarca Pasquale Festa.
“Si tratta di un edificio meno antico di tanti altri dell’Aquila, ma significatico dal punto di vista urbanistico”, ha fatto osservare Fanfani, “facendo parte di un comparto che veniva definito la porta del XX secolo, di epoca littoriana”.
La presentazione del Palazzo alla stampa ha preceduto l’inaugurazione, in programma nel pomeriggio, alla quale parteciperanno, tra gli altri, il vice presidente dell’Associazione fondazioni e casse di risparmio (Acri) Francesco Profumo, e l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
Il Palazzo dei Combattenti fu acquistato dall Fondazione nel 1997, ha ricordato Fanfani, annunciando come imminente l’avvio dei lavori nello storico Palazzo Alferi, nei pressi di piazza Santa Giusta, sempre di proprietà della Fondazione, dove la cantierizzazione è stata rinviata a causa dei sottoservizi.
Il vice presidente della Fondazione Domenico Taglieri, presidente di Fondaq, ha poi annunciato l’apertura, all’Aquila, di uno sportello di Cassa depositi e prestiti: “Sono in atto contatti con Cdp, servirebbe soprattutto a dare risposte alle imprese. I rapporti sono avanzati, anche se ancora non sappiamo indicare i tempi”.
La ristrutturazione, seguita passo dopo passo dall’architetto Antonio Di Stefano della Soprintendenza, è stata caratterizzata dall’utilizzo di elementi di ultimissima generazione, ha spiegato la Liberali, ricordando come lo storico Amedeo Esposito abbia supportato il lavoro di ricerca propedeutivo alla fase progettuale.
“Abbiamo percepito grande aspettativa da parte della città, è il segno della volontà di riappropriarsi del centro e speriamo presto tornino anche altri uffici”, ha commentato il segretario generale della Fondazione, David Iagnemma.



