L’AQUILA – “Se si mettono in moto questi meccanismi diversi, entro la fine del 2013 partirà la ricostruzione del centro storico”.

Lo ha annunciato questa mattina il candidato sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel corso di un incontro nella sede del comitato elettorale di centrosinistra dell’Aquila in cui ha parlato di ricostruzione dei centri storici terremotati insieme all’assessore uscente alla ricostruzione Piero di Stefano. I due hanno illustrato i punti salienti di un programma attraverso il quale imporre una “strategia diversa da quella sin qui seguita per la ricostruzione nelle periferie”.

Il programma punta forte, fra l’altro, sul superamento della Ordinanza del presidente del Consiglio del ministri (Opcm) 3820/3832 e dei decreti del commissario straordinario per la Ricostruzione.

“In presenza di un aggregato con esiti diversi – si legge nel programma – occorre ricondurre ad un solo esito tutta la parte comune dell’aggregato (esito peggiore) per consentire l’esecuzione di tutte le opere necessarie alla sicurezza, obiettivo impossibile se in presenza di più esiti se non facendo ricorso all’accollo delle eventuali eccedenze necessarie”.

Molti i punti su cui si dovrà continuare a discutere, come la redazione e presentazione dei progetti, che per Cialente e Di Steano “deve essere più snella e più organica e per questo vanno cambiate le procedure utilizzate fino a questo momento per la ricostruzione degli immobili fuori dai centri storici”.

Dovranno cambiare, per i due esponenti della giunta comunale uscente, anche l’esame dei progetti, la gestione del rifacimento dei sottoservizi, il piano della cantieristica e bisognerà rivedere le Opcm che bloccano il beneficio delle risorse economiche per il piano di ricostruzione del comune, “che ha già stabilito l’intero recupero degli immobili dei centri storici. Di questo – spiegano – ne abbiamo già parlato con il governo e deve essere chiaro che d’ora in poi sarà solo il governo il nostro unico interlocutore. Basta con la struttura commissariale della coppia Gianni Chiodi-Gaetano Fontana, a capo di una macchina che ha fallito su tutta la linea”.

Cialente ha speso due parole per l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Lisi, dimessosi ieri dall’incarico dopo essere stato raggiunto da un altro avviso di garanzia per ‘concorso morale’, “in riferimento alla realizzazione di una piattaforma che avrebbe dovuto ospitare un manufatto temporanei, ci cui alla delibera di Consiglio comunale numero 58 del 2009”.

“Devo ringraziare Ermanno per ciò che ha fatto – ha detto Cialente – ha voluto pensare alla sua immagine e a quella del comune, uscito comunque pulito da ogni controllo fatto fino a oggi”.

“Quelle di Lisi – ha concluso il sindaco uscente – sono dimissioni irrevocabili, nonostante io non le abbia accettate lo ringrazio infinitamente per aver pensato, oltre alla sua posizione da tutelare, anche all’immagine del comune dell’Aquila”.