L’AQUILA – “Un corteo di più di cento persone ha sfilato sabato sera per il centro storico dell’Aquila per ricordare le miliaia di persone trucidate e gettate nelle foibe dai partigiani di Tito. Una pagina storia che per troppo tempo è stata cancellata e tenuta nascosta”. È quanto si legge in una nota di Casapound Italia.

“Il corteo, partito dalla Fontana luminosa, si è svolto nel più assoluto silenzio ed è terminato con la deposizione di una corona di fiori al monumento della villa comunale. Non vi sono stati attimi di tensione, in quanto il piccolo gruppo di persone che hanno inscenato il “presidio antifascista”, era talmente esiguo da non creare problemi di alcun tipo, né alle forze dell’ordine né tantomeno ai partecipanti al nostro corteo”.

Per quanto riguarda le accuse infondate che ci sono state rivolte tramite volantini e manifesti firmati dall’Anppia ‘Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti’, in cui bollano il corteo di commemorazione per le foibe come raduno neonazista e addirittura come offensivo nei confronti delle vittime del terremoto, dobbiamo naturalmente smentire il tutto, facendo presente che la nostra associazione di promozione sociale non è assolutamente ispirata da sentimenti “neonazisti” e ricordando l’impegno profuso da tutta CasaPound Italia al campo di Poggio Picenze in aiuto delle persone terremotate”.

MANETTA (GIOVANE ITALIA): “MA IL COMUNE SAPEVA DELLA COMMEMORAZIONE?”

L’AQUILA – “Ma il Comune non sapeva che il 10 febbraio si celebrava la commemorazione dei martiri della foibe?” A chiederselo è il coordinatore comunale dell’Aquila della Giovane Italia, Alessandro Manetta:

“Nessuna iniziativa infatti è stata promossa per ricordare le vittime delle rappresaglie Titine; sembra proprio che Stefania Pezzopane, assessore alla cultura si sia dimenticata di questa importante ricorrenza. Strano però che esattamente un anno fa, quando era ancora  presidentedella Provincia, in piena campagna elettorale, quindi per mera finalità propagandistica, si presentò accompagnata da una schiera di fotografi e giornalisti in via Norma Cossetto per deporre un mazzo di fiori (ricopiando un gesto simbolico che ogni anno viene effettuato dalla Giovane Italia)”.

“La tragedia delle foibe, ha rappresentato motivo di imbarazzo e vergogna da parte degli schieramenti politici di ideologia vetero- comunista che, per decenni hanno cercato in tutti i modi di celare l’eccidio di migliaia di italiani. Appunto per questo la giornata del ricordo fu istituita con la legge 92/2004. La Pezzopane, oltre che “smemorata”, risulta anche poco attenta alle leggi dello Stato”.