L’AQUILA – “Oggi non basta più scrivere articoli scientifici su riviste cartacee, destinate, come un tempo, a riposare per anni sugli scaffali delle biblioteche, prima di essere lette”. Chi parla è il professor Angelo Luongo, direttore del Centro di ricerca internazionale per la Matematica e Meccanica dei Sistemi complessi (Memocs) dell’Università dell’Aquila.
Con il giornale web presente sul sito dell’Università dell’Aquila ha ottenuto il riconoscimento prestigioso dell’indicizzazione da parte di Scopus la più grande banca dati mondiale della letteratura, operante in tutti i campi delle scienze, della tecnologia, della medicina, dell’arte, delle scienze sociali ed umane.
“E’ un risultato molto importante per un Ateneo, nel mondo della Meccanica esiste solo un’altra rivista indicizzata, prodotto da una multinazionale, quindi il nostro lavoro è davvero qualcosa di unico”.
Il risultato di questa indicizzazione è dovuto anche alla qualità dell’editorial board come spiega il professore Luongo: “Abbiamo scelto nomi di livello internazionale, e tra gli italiani ci sono accademici dei Lincei. Naturalmente ci sono anche professori dell’Università dell’Aquila”.
La rivista può essere facilmente consultabile all’indirizzo memocs.univaq.it/ ed è un’isola felice nel mondo web dell’Ateneo. L’indicizzazione della rivista in ambito internazionale mostra lo sforzo ma anche la quotidiana esperienza con l’internazionalizzazione.
Però basta aprire il sito internet dell’Ateneo per scoprire che un qualsiasi studente straniero sarebbe in difficoltà. Il sito apparentemente ha la doppia versione in inglese, ma in troppe parti, cliccando si entra in siti esclusivamente in italiano. E soprattutto quando dalla versione in inglese si entra nei dipartimenti, l’unico che ha poi al suo interno ha gran parte della versione in inglese è proprio quello di Matematica (disim.univaq.it).
“C’è una dicotomia tra la nostra realtà e quella del resto delle comunicazioni del sito, è vero, ma vedo piccoli passi verso un’apertura. Certo siamo lontani dalle università dove il 30% è fatto studenti stranieri. Bisogna battere l’inerzia, e anche se a piccoli passi, qualcosa accade”.
Il risultato ottenuto da Memocs proietta l’Università nel ristretto novero degli Istituti Universitari che pubblicano riviste a cui è riconosciuto valore scientifico mondiale.
“Il risultato è ancora più entusiasmante – aggiunge Luongo – se consideriamo il fatto che il Memocs Journal non è pubblicato da una multinazionale dell’editoria, bensì da una piccola casa editrice universitaria, la Msp di Berkeley in California”.
Luongo, vuole dividere questo successo con un altro artefice, il professore Francesco dell’Isola, dell’Università Sapienza di Roma, che per primo ebbe l’idea della rivista, e l’ha realizzata, chiamando nell’Editorial Board nomi internazionali prestigiosissimi.
I due colleghi, sono co-fondatori del Memocs, un Centro internazionale che annovera, oltre a docenti della nostra Università, più di cento ricercatori di tutto il mondo, che collaborano a ricerche scientifiche nel campo della Modellazione Matematica dei Sistemi Meccanici.
“A gennaio – anticipa Luongo ad Abruzzoweb – a Parigi firmeremo l’entrata nel Crns francese, la più grande organizzazione di ricerca pubblica in Francia dove ci sono solo altre due università italiane, e anche questo è salto verso orizzonti di apertura”. (Barbara Bologna)





