L’AQUILA – Sembrava di essere tornati indietro di tre anni, ieri sera a piazza Palazzo, nel cuore del centro storico dell’Aquila.
Bastava non alzare lo sguardo sui palazzi “incerottati” per la messa in sicurezza per avere l’illusione che il terremoto non ci sia mai stato, con la musica a riempire l’aria e i giovani a gremire quella piazza dove per tre anni ha regnato solo il buio e il silenzio.
La riapertura dello storico pub Farfarello, nonostante sia completamente “ingabbiato” dai puntellamenti, ha segnato un punto importante per L’Aquila che vuole rinascere.
“Se un sogno ha così tanti ostacoli, significa che è quello giusto”, recita la scritta sullo striscione affisso fuori al locale, un messaggio chiaro che il proprietario Emidio Cialente ha voluto mettere nero su bianco.
L’appuntamento è passato di bocca in bocca e attraverso Facebook e in tantissimi, soprattutto giovani, si sono ritrovati nella piazza a sorseggiare un bicchiere di vino ai piedi della statua di Sallustio.
Ieri sera il silenzio è stato coperto dalla musica del deejay, ma soprattutto dalle voci dei giovani, aquilani e non, che felici brindavano per la riconquista di questo bellissimo angolo della città, senza pensare, almeno per una sera, a quanto ancora c’è da fare per riavere L’Aquila così com’era.
Una riapertura importante che ha riportato alla mente quella della storica cantina del Boss, tornata a somministrare ‘tazze’ a dicembre 2009, quando in migliaia brindarono alla città che voleva ripartire. Elisa Marulli



