L’AQUILA – “Sono una residente storica dell’area Piazza della Genca, per meglio precisare la zona in cui è stata praticamente “privatizzata” una strada a favore di un locale “vineria” . Purtroppo il fetore dei diversi escrementi e vomiti di persone ubriache, nonché gli assembramenti di persone ogni sera, recentemente senza alcun riguardo per le normative anti – covid, sono un triste risveglio e una disgustosa fine giornata quale scenario giornaliero.” 

A denunciarlo ad Abruzzoweb una lettrice che abita nel centro storico dell’Aquila, poco distante la fontana Luminosa. 

“Oggi noto che si stanno tagliando tutte le piante che nella mia infanzia circondavano l’aiuola con la storica fontanella – spiega nella denuncia -. Spero che dietro ciò non ci sia in progetto la “piantumazione” di dispenser di alcolici”, denuncia la cittadine. Sembrerebbe che anziché salvaguardare ogni nostro “verde” e ciò che di storico – paesaggistico rimane con interventi migliorativi e conservativi si preferisca tagliare piante e magari prevedere panchine per i tanti ubriaconi notturni. I residenti del centro, affogati ed affannati da ricerca giornaliera di parcheggio, traffico caotico, ubriaconi e liti sicuramente saranno costretti a vendere la propria casa e andare via dall’Aquila, una città messa in ginocchio dalla dissennatezza dei suoi amministratori, dalla mancanza di ogni programmazione, da chiacchiere inutili nei corridoi comunali, stupide rivalità e rivendicazioni. Una città che sta morendo ogni giorno per la tanta disoccupazione, senza impianti sportivi e politiche giovanili e tanto altro….Solo la tenacia dei tanti imprenditori e commercianti reggono le fila di una popolazione in ginocchio. Speriamo che ci salvi la nettezza urbana”, conlcude la residente.