L’AQUILA – Arriva il secondo appuntamento della rassegna Lavori in scena del Teatro stabile d’Abruzzo (Tsa) proposta dalla direzione artistica di Alessandro Preziosi, in collaborazione con Teatro Zeta-Parco delle Arti L’Aquila, per far conoscere le novità del panorama culturale produttivo italiano.

È la volta di Brugole, spettacolo della compagnia “Proxima Rex”, con il sostegno del Teatro nuovo di Milano che sarà presentato mercoledì 22 maggio alle 21 presso il Gran Teatro Zeta.

Gli artisti milanesi arrivano all’Aquila preceduti dalle eccellenti critiche ricevute dal loro allestimento e dall’eco degli importanti premi come quello “Nuove Sensibilità”, del premio “Eceplast” alla ricerca drammaturgica del Festival “Troia Teatro”, del premio “Girulà” come miglior testo.

In scena: Emiliano Masala, Elisa Lucarelli e Leonardo Maddalena.

L’esperimento è coinvolgente: inventate da Egidio Brugola nel 1924 e destinate a un successo planetario, le brugole sono chiavi a sezione esagonale dalla caratteristica forma a L, utilizzate per stringere e allentare viti. E vite, a quanto pare…

Brugole nasce da una riflessione sulle costrizioni invisibili di cui siamo vittime: i divieti interiorizzati, gli imperativi acriticamente accettati, la fede nelle scelte della massa.

Racconta un mondo che gira a vuoto, un infinito smontare e rimontare pezzi senza più alcuna progettualità, nonostante l’impressione di estrema razionalità: si monta, si smonta ma non si costruisce più nulla.

È l’epitaffio dell’homo economicus, che si rivela in tutta la sua triste inconsapevolezza: preoccupato di stare al passo, di non lasciarsi sfuggire le occasioni, che sono sempre altre e sempre di più, ha come unico modo per sopravvivere all’angoscia, inventarsi scadenze e piccole emergenze.

Nuove urgenze. Per sottostare alla “tirannia dell’istante”, dove il carpe diem ha sostituito il memento mori. Ma non fa meno paura.

Per questo abbiamo legato i nostri protagonisti a un’azione concreta, snervante, faticosa ma gioiosa come montare un mobile. Montarlo come oggi si monta la propria vita, senza un progetto preciso, cambiandole forma per evitare di darle un senso definitivo. Per evitare di vederne la fine.

In scena, trappola e destino dei due protagonisti, lei: 7 assi, 54 viti e 2 brugole. E infinite possibilità.

La rassegna “Lavori in scena” è inserita nell’ambito della Stagione Teatrale Aquilana organizzata dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana.

Informazioni e prenotazioni Botteghino Tsa telefono 0862 410956 e 348 5247096, e-mail [email protected]