L’AQUILA – Elegante, aristocratica, luminosa, storicamente e filologicamente consona. Ma davvero costosa per mantenerla pulita e decente. Ci riferiamo alla pavimentazione in pietra bianca con cui sono già stati lastricati a L’Aquila corso Vittorio Emanuele II, il corso stretto e piazza Regina Margherita: per la pulizia settimanale con mezzi ad hoc saranno necessari la bellezza di 580mila euro l’anno, e la cifra non comprende piazza Duomo, anch’essa pavimentata in buona parte con la stessa pietra.
La somma è emersa, riferita dai tecnici, nel corso di una conferenza dei capigruppo su richiesta del consigliere comunale di opposizione Paolo Romano, capogruppo di L’Aquila Nuova.
Per l’esattezza 0,80 euro al metro quadro per 15.000 metri quadri tra Corso Vittorio Emanuele e Piazza Regina Margherita. E a breve partirà la pavimentazione molto simile di Via Garibaldi, via Bafile via Verdi, piazza del Teatro, piazza Palazzo e piazza Chiarino.
Commenta Romano: “Qualcuno dovrà spiegare alla città perché si spendono 12mila euro ogni volta che vengono puliti il corso e piazzetta Regina Margherita. Ben 12mila euro a passata di macchinario che sono la bellezza di 580mila euro l’anno, se si calcola una sola pulizia settimanale. Un costo destinato a salire ulteriormente quando sarà pronta piazza Duomo e senza poter calcolare tutte le altre piazze e vie in programmazione. Qualcuno dovrà spiegarci e ammettere che mai si é criticata la scelta stilistica in quanto tale, ma sempre ci si è preoccupati dei costi della manutenzione di questa scelta. Ben si comprende ora la cocciutaggine nel voler interdire il centro storico anche al carico e scarico merci”.
Sulla nuova pavimentazione abbiamo preventivamente effettuato un accesso agli atti – spiega una nota firmata dai consiglieri Paolo Romano, Simona Giannangeli, Stefano Albano, Massimo Scimia, Gianni Padovani ed Enrico Verini – per capire se e come era stata prevista la manutenzione, ma non è emerso nulla di rilevante nel capitolato di gara. La criticità della nuova pavimentazione invece doveva essere analizzata fin da subito, vale a dire dalla progettazione”.
Da qui la proposta di adeguare immediatamente il contratto di servizio dell’Asm secondo l’indice Istat, così da recuperare risorse pari quasi a 1,5 milioni da destinare al decoro e alla pulizia del centro storico.
“Una misura che serve con celerità, senza perdere ulteriore tempo“, aggiungono.
Commenta su fb Massimo Prosperococco, disability manager dell’Università dell’Aquila: “Un bravo economista consiglierebbe la rimozione dell’attuale pavimentazione che tra l’altro è inaccessibile, con una nuova e più funzionale alla nostra città e senza costi così elevati per la pulizia. Se il comune fosse un’azienda privata gli assessori e il loro capo sarebbero già stati licenziati per manifesta incompetenza”.





