L’AQUILA – Circa 20 persone si sono riunite oggi pomeriggio all’Aquila, a Piazza Palazzo, per una “protesta pacifica ma determinata”, come si legge in una nota firmata dalle “Mascherine tricolori”. 

L’obiettivo, è stato spiegato, “è quello di riunire tutti gli italiani stanchi delle promesse non mantenute dal Governo, costretti in casa da settimane, senza aiuti e prospettive per il futuro”. 

La protesta si è svolta contemporaneamente in 65 piazze d’Italia, da Nord a Sud e, si ripeterà ogni sabato.

“Nel pieno rispetto delle distanze, con la ferma volontà di non mettere a rischio la salute di nessuno. Siamo qui oggi per compiere un atto di libertà, per dimostrare che, nonostante il clima di terrore instaurato, esistono degli italiani che non si arrendono. Per ribadire che questa situazione è figlia degli errori di chi governa, non certo dei cittadini, che fino ad oggi si sono comportati in maniera esemplare”, è scritto nel volantino che è stato letto e nel quale sono contenute le ragioni della manifestazione.

“La colpa dell’emergenza – dicono le Mascherine tricolori – è di una politica che in questi anni ha chiuso gli ospedali, ha ridotto i posti in terapia intensiva, ha distrutto la produzione nazionale. Se non si fanno abbastanza tamponi, se mancano ventilatori polmonari, se ai nostri medici in prima linea mancano le mascherine, è forse colpa nostra? Siamo forse noi a infrangere la legge? No! Sono piuttosto gli ormai famigerati Dpcm a essere illegittimi, atti amministrativi in nome dei quali è stata sospesa la Costituzione, limitando la libertà di movimento di 60 milioni di italiani. Folle è dare la caccia, con tanto di elicotteri, alle persone che portano il cane in spiaggia. Folle è sguinzagliare i droni nei parchi contro i runner. Folle è istigare il popolo alla delazione, a fare la ‘spia’ al vicino”.

“A questo ci avete portato – continua la nota – Ad una dittatura sanitaria che sembra uscita da un film di fantascienza, ad aspettare la diretta Facebook di un premier che ci rimpei di cazzate e ci tratta come bambini. E in tutto questo milioni di italiani non hanno ancora visto un euro. Dove sono le misure a sostegno dell’economia? Qui sul piatto ci sono solo nuovi debiti. Debiti che l’Italia avrà con l’Europa una volta attivato il Mes. Debiti per le imprese, alle quali è stato ‘gentilmente concesso’ di chiedere soldi in prestito alle banche. Niente stop tasse, niente soldi a fondo perduto. Solo altri debiti”.

“Chi avrà il coraggio di ripartire in queste condizioni? Quanti commercianti avranno ancora la forza di tirare su la serranda una volta terminata l’emergenza? Chi garantirà i lavoratori, ai quali non è arrivata la cassa integrazione in deroga? Dove sono i soldi per quei milioni di lavoratori autonomi che ancora aspettano il bonus Inps? Dov’è il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, ai lavoratori in nero, ai disoccupati?”.

“Qualche promessa, tante bugie. Nient’altro. Evidentemente – prosegue la nota delle Mascherine tricolori – qualcuno ha deciso che l’Italia deve fallire, che deve uscire in ginocchio dalla crisi. Qualcuno vuole milioni di disoccupati e milioni di imprenditori falliti, milioni di famiglie alla fame. Non lo consentiremo. La parola deve tornare al popolo, no siamo noi gli untori”.

“Nononostante la repressione e i divieti, noi manifesteremo. E’ un nostro diritto ma,soprattutto, è un nostro dovere. Ribellarsi oggi significa amare la nostra Nazione. Perché la mascherina non è un bavaglio”, conclude la nota.