L’AQUILA – “Da luglio 2022 l’area destinata a parcheggio pubblico di via Amiternum a L’Aquila, che doveva essere ceduta al comune già dal 2005, è stata interdetta all’utilizzo attraverso l’apposizione di alcune sbarre elettriche non solo non autorizzate ma per le quali vige, ad oggi, una ordinanza di demolizione e di ripristino dello stato ante operam”.
A denunciarlo cittadini aquilani in una lettera inviata a questa testata.
“Come detto, già dal 2005, l’area interessata, doveva essere stata acquisita dal Comune di L’Aquila, a seguito di un accordo scritto tra l’Amministrazione comunale e il costruttore, che all’epoca utilizzò la potenzialità edificatoria di quell’area per la realizzazione dell’edificio che insiste nell’immediata vicinanza – si legge nella lettera -. Viste le numerose richieste senza aver mai ricevuto risposte, i residenti della zona si sono mobilitati per effettuare una raccolta firme al fine di sollecitare l’Amministrazione stessa ad avviare nel breve tempo possibile l’acquisizione dell’area parcheggio e a restituire alla pubblica collettività lo spazio destinato ad uso pubblico in quella che ormai è diventata una zona densamente popolata su una strada altamente trafficata, come pensato già dal 2005″.
“Ci sembra assurdo come sia possibile poter effettuare lavori non autorizzati chiudendo ciò che dovrebbe essere di pubblico utilizzo senza che nessuno venga a controllare e a far rispettare, allo scadere dei 90 giorni, l’ordine di demolizione. Altrettanto impossibile credere come dal 2005 nessuno si sia mai posto il problema di concludere un’acquisizione di un’area pubblica, forse vincolante anche alla corretta edificabilità dell’edificio adiacente. Ci auspichiamo che almeno questa Amministrazione, tanto attenta al bene comune, possa risolvere nel breve tempo questo annoso problema”, si conclude nella segnalazione.




