L’AQUILA – “Fare una ricognizione dei  ‘precari della Ricostruzione’ del Comune dell’Aquila, una risoluzione che impegni la Giunta a fare una nuova programmazione del personale caratterizzata dalle stabilizzazioni e preparare un emendamento per trovare le giuste risorse economiche, documento già redatto dalla Confsal, che l’amministrazione potrebbe fare suo”.

Sono queste le proposte che Fabio Frullo, segretario generale della Confsal, Confederazione generale sindacati autonomi lavoratori, questa mattina ha portato all’attenzione della prima Commissione consiliare, Programmazione e Bilancio, presieduta dal consigliere Luigi Di Luzio, convocata proprio su iniziativa del sindacato e sollecitata dal capogruppo di Articolo Uno, Giustino Masciocco.

Presente anche Francesco Marrelli, segretario provinciale della Cgil.

All’ordine del giorno della seduta, che si è svolta nell’aula “Eude Cicerone” di Villa Gioia, la situazione dei precari, sollevata già nei mesi scorsi dai rappresentanti della Confsal, che hanno denunciato “il mancato pagamento delle indennità di produttività” e “la stabilizzazione di precari”.

Sul tavolo ci sono 48 dipendenti con contratto in scadenza il 31 dicembre del 2020, di cui 13 educatrici, assunti 10 anni fa dal Comune del capoluogo abruzzese, con ordinanza della Protezione civile, in una fase di emergenza per la città terremotata e 14 lavoratori dell’Usra (Ufficio speciale per la Ricostruzione dell’Aquila).

“Noi vogliamo capire l’intenzione dell’amministrazione comunale – ha spiegato Frullo nel suo intervento -, perché quello che vediamo è un totale disinteresse da parte del Comune: la Pubblica amministrazione parla per mezzo di atti amministrativi. Ad oggi non c’ è un solo atto che parli della loro stabilizzazione, nonostante la legge Madia prevede questa possibilità, per chi al 31 dicembre 2017 aveva lavorato per 3 anni negli ultimi 8 anni”.

Marrelli ha sottolineato come ci sarebbero 122 posti vacanti, secondo la pianta organica del Comune, senza contare coloro che sono già andati o andranno in pensione.

L’assessore con delega al Personale, Fausta Bergamotto, che si è detta d’accordo con i sindacati su più punti, ha parlato tuttavia di una situazione “difficile”, annunciando la volontà da parte dell’amministrazione comunale di risolvere la questione. 

Bergamotto ha poi spiegato di avere in programma, per la prossima settimana, un incontro alla Funzione pubblica a Roma proprio su questo tema e ha chiesto tempo fino all’11 giugno.

Sulla produttività, Frullo ha ricordato che “è stata riconosciuta a questi lavoratori solo quest’anno e non nei 9 anni precedenti; è concettualmente impensabile una cosa del genere”.

Infine, la Confsal si è detta pronta ad attendere il tavolo politico che l’assessore al ramo si è impegnato a convocare,  “ascolteremo le proposte e poi saremo consequenziali, se non ci saranno ipotesi concrete di stabilizzazioni”, ha concluso Frullo. (a.c.p.)