L’AQUILA – Un approccio multidisciplinare per una ricostruzione  ed un restauro ‘filologico’ del centro storico, ovvero nel rispetto dell’architettura, delle tradizioni e dei che nel corso dei secoli hanno contribuito allo splendore del cuore della città dell’Aquila e delle sue frazioni.

È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune dell’Aquila e il Dipartimento costruzioni e restauro dell’Università di Firenze, finalizzato al “restauro e la riabilitazione dei centri storici aquilani, capoluogo e frazioni”.

Attraverso l’intesa, grazie al lavoro di architetti, restauratori, ingegneri, geologi, chimici, si arriverà alla stesura di manuali e codici destinati a tecnici e progettisti impegnati nel recupero post sismico per la ricostruzione dei centri storici, con particolare riferimento alle tematiche proprie del restauro e della riabilitazione funzionale dell’edilizia storica e monumentale danneggiata dal terremoto.

Per questo sono previste ricerche applicate alla rigenerazione dei materiali di risulta e al riuso delle macerie, al recupero di malte e frammenti lapidei di alto valore storico-architettonico, e attività didattiche o di formazione a supporto di tecnici, professionisti e imprese, alle quali mostrare le buone pratiche per la salvaguardia del patrimonio urbanistico cittadino.

“Tutte le attività – ha spiegato Mario De Stefano,  professore presso l’università di Firenze – saranno oggetto di una giornata di studi che organizzeremo a Firenze a gennaio. In quell’occasione illustreremo i risultati di un’attività iniziata sin dai primi giorni dopo il sisma”.

Quella con l’ateneo fiorentino, come ha sottolineato l’assessore all’Urbanistica del Comune dell’Aquila Roberto Riga “è una grande opportunità di collaborazione, sia a livello istituzionale sia con i professionisti aquilani, che in questo modo avranno a disposizione un supporto di altissimo livello per recuperare materiali ed edifici secondo canoni che salvaguardano l’identità della nostra città”.

“Si cerca – ha detto Giuseppe Centauro, ordinario presso l’università fiorentina e coordinatore scientifico del progetto – di studiare sotto più punti di vista, con un approccio multidisciplinare, il metodo migliore per armonizzare interventi di restauro e recupero nell’ambito della complessa opera di ricostruzione. Per questo è previsto sia lo studio dei materiali, sia quello del suolo, delle malte o delle metodologie architettoniche ed ingegneristiche utilizzate nella realizzazione degli edifici e dei monumenti”.

“Il risultato finale di questo progetto – ha chiosato il sindaco, Massimo Cialente – sarà inserito nel piano di ricostruzione che predisporremo per la rinascita della città”.

Il progetto aderisce al programma Unesco dedicato per il 2012 al paesaggio storico urbano con il titolo “Salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi storici urbani aquilani colpiti dal sisma del 6 aprile 2009”, e può rappresentare un valido strumento per ottenere l’iscrizione della città dell’Aquila al patrimonio mondiale dell’umanità. (g.a.)