L’AQUILA – “L’Aquila al centro dell’attenzione della comunità scientifica nazionale ed internazionale”. 

Con queste parole il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio è intervenuto oggi all’evento che si è tenuto a L’Aquila, nella sala Consiglio del rettorato dell’università, di Palazzo Camponeschi per l’inaugurazione dell’installazione delle fibre multi-core. 

Si tratta della prima al mondo di sistemi in grado di offrire una capacità di trasmissione dati ad altissima velocità. Questa mattina presenti, tra gli altri, il sindaco di L’Aquila, Pierluigi Biondi, il sottosegretario Gianluca Vacca, l’ambasciatore del Giappone in Italia Keicki Katakami la rettrice dell’università Paola Inverardi, i ricercatori ed il coordinatore di Incipit, il professor Fabio Graziosi.

“Il terremoto è stato una terribile sciagura, ma se siamo qui è perché gli aquilani, la sua classe dirigente, la politica e, in primis, l’Università, che non si è mai arresa, hanno trasformato la crisi seguita al sisma in un’opportunità di sviluppo nuovo, radicale, nel segno della modernità”, aggiunge Marsilio. 

Nell’ambito del progetto Incipit (Innovating city planning through information & communications technologies), l’Università dell’Aquila ha siglato, infatti, un accordo di collaborazione con il colosso giapponese Sumitomo per la realizzazione e l’istallazione di fibre prototipali di cui Sumitomo è tra i pochissimi produttori al mondo. 

“Un laboratorio unico nel suo genere – spiega Marsilio –  che conferma quanto sia importante la collaborazione, nel solco dell’innovazione tecnologica, tra istituzioni locali e centrali, università e grandi imprese. Gli illustri ospiti presenti ci danno contezza dell’importanza di questa inaugurazione, che va ben oltre i confini della nostra Regione e che anzi la rende protagonista nel mondo”. 

Sarà L’Aquila, dunque, la prima città a sperimentare una nuova generazione di fibra ottica super veloce, nata nel laboratorio della multinazionale giapponese che ha scelto l’Abruzzo per attuare e sperimentare un “prodotto” realizzato sinora soltanto in laboratorio. 

“La fibra ottica sperimentale di nuova generazione introdotta nel tunnel dei sottoservizi è motivo di grande soddisfazione per la Gran Sasso Acqua spa”, commenta il presidente della società partecipata, Fabrizio Ajraldi, stazione appaltante del cavidotto intelligente.

Dalla sede dell’ateneo partirà l’anello ottico innovativo che attraverserà i sotterranei del centro storico, con un’estensione verso la zona ovest della città capoluogo di Regione per 20 chilometri, per servire la Pubblica Amministrazione e la ricerca verso i diversi livelli applicativi da provare direttamente sul campo. 

“L’azienda – prosegue Ajraldi  –  è assolutamente disponibile a collaborare con il Comune dell’Aquila proprietario della rete smart, il Mibac e l’Università e per le future applicazioni che saranno introdotte con la smart city”.

Intanto sono tre, le azioni pilota su cui si sta già lavorando e riguardano il monitoraggio strutturale degli edifici pubblici, il loro efficientamento energetico e la valorizzazione dei beni culturali come ad esempio il progetto sulla basilica di Collemaggio, che riproporrà virtualmente la chiesa barocca preesistente. Anche il sottosegretario Gianluca Vacca si è detto particolarmente interessato agli applicativi digitali sui beni culturali annunciando una giornata di studi all’Aquila con l’Ocse, per valutare l’impatto della ricerca sulla ripresa socio culturale della città.

“Siamo certi – conclude il presidente – che questa sia la strada giusta per lavorare sinergicamente alla rinascita del capoluogo che nella conoscenza, nella sperimentazione e nella cultura oltre che nella nuova infrastrutturazione energetica, fognaria e delle telecomunicazioni potrà trovare un innovato fattore identitario e di rigenerazione urbana e sociale”.