L’AQUILA – Il Comune dell’Aquila ha esaurito il bonus da 1,5 milioni di euro previsto nella legge di stabilità 2014 per il pagamento degli stipendi a 54 precari e a tre dirigenti, prorogati i primi fino in estate, gli altri per tutto l’anno.

La fetta più grossa, in proporzione, è appannaggio di questi ultimi, che incassano quasi 370 mila euro, in virtù della normativa emergenziale che ha consentito fino a oggi di pagare i responsabili dei settori Sociale e cultura, Pianificazione e Ricostruzione pubblica con i fondi del terremoto.

Per loro, infatti, è stato prevista la copertura economica per tutto l’anno, mentre i 18 socio-educatori andranno a scadenza a giugno e i 36 amministrativi, tecnici e contabili, impegnati in larga parte nella ricostruzione, ad agosto.

La somma è stata trasferita in due tranche dal direttore dell’Ufficio speciale, Paolo Aielli: una prima da 600 mila euro nell’ottobre scorso, che ha consentito un primo slittamento al 28 febbraio 2014, e la seconda da 900 mila proprio sul filo di lana, ad appena 48 ore dalla dead line entro la quale il personale avrebbe dovuto fare le valigie e andare via.

Tanto che la Giunta si è dovuta riunire in fretta e in furia il giorno dopo l’avvenuto accredito della somma per procedere alla proroga, dopo che della vicenda si era occupata la commissione municipale di Garanzia e controllo, presieduta da Raffaele Daniele (Unione di centro), su sollecitazione del consigliere di minoranza Daniele Ferella (Tutti per L’Aquila).

A lanciare l’allarme sulle conseguenze del mancato rinnovo dei precari, in particolare quelli in servizio presso gli uffici “tecnici”, era stato il dirigente Vittorio Fabrizi, che aveva parlato del rischio di un “danno irreparabile” per lo smaltimento delle pratiche per i cantieri del centro storico.

Il problema, però, si riproporrà in estate, quando saranno prosciugate le risorse attualmente disponibili: senza una nuova previsione di legge lo stop sarà inevitabile.

Infatti la finanziaria nazionale 2014 ha stabilito che il budget non può andare oltre il milione e mezzo già impegnato.

La spesa è così ripartita: proroghe gennaio-febbraio 321.376,46 euro complessivi (di cui circa 40 mila per i dirigenti); proroga 36 dipendenti da marzo ad agosto 583.513,96 euro; proroga 18 socio-educatori da marzo a giugno 197.780,49 euro; proroga tre contratti da dirigenti 337.027,34 euro, per un totale stimato di 1.439.698,25 euro.

I NOMI DEI PRECARI PROROGATI

ALTE PROFESSIONALITÀ

Giovanna Laglia

AMMINISTRATIVI D1

Cesare Di Battista, Andrea Frasca, Carlo Lucantonio, Pierluigi Sollecchia, Ubaldo Alfonso, Daniela Valenza.

AMMINISTRATIVI C1

Carmine Basile, Elisabetta Francucci, Giuliana Piergiovanni, Luca De Simone, Gaia Lucantonio, Guido Mazzaferri, Chiara Sacchetti, Daniela Salone, Luigia Vitali, Alessia Cristini, Andrea Ferrante, Francesco Pennelli.

TECNICI D1

Roberta Guadagnoli, Genoveffa Oddis, Fausto Salvatore.

TECNICI C1

Fabio Amorosi, Francesca Capannolo, Fabio Ianni, Maurizio Mastrangelo, Fabio Santavicca, Tonino Sette, Enrico Zecca.

CONTABILI C1

Diego Del Vecchio, Maria Franca Di Rocco, Marco Saotta.

ASSISTENTI SOCIALI D3

Antonella D’Amico, Anna Rita Graziani, Anna Salzano.

FUNZIONARIO PSICOLOGO D3

Alberto Baiocchetti.

ISTRUTTORI SOCIO-EDUCATIVI

Annalisa Bafile, Annarita Baliva, Francesca Berardi, Lucia Di Nardo, Francesca Fattore, Sonia Ippoliti, Martina Lalli, Alessandra Leone, Diana Lupi, Alessia Marinucci, Italia Olivieri, Albertina Penna, Francesca Samueli, Giovanna Spina, Eclidia Tiberti, Valeria Tucceri, Fabio Venanzi, Alessandra Volpe.

DIRIGENTI

Settori: Sociale e cultura; Pianificazione; Ricostruzione pubblica.