L’AQUILA – I lavoratori precari del comune dell’Aquila hanno occupato palazzo Fibbioni, sede della giunta comunale, dopo tre giorni di presidi anche notturno fuori il palazzo.
Una trentina di manifestanti stazionano al primo piano e hanno intenzione di restarci ad oltranza. Tra di loro parte delle 15 educatrici degli asili comunali a cui non è stato rinnovato il contratto, e parte della quarantina di impiegati amministrativi del Comune a cui il contratto scadrà il 30 settembre, impegati in vari settori, compresi quelli che si occupano di pratiche della ricostruzione.
Una delle manifestanti, educatrice, spiega ad Abruzzoweb che “l’occupazione si rende necessaria perché dopo tre giorni di presidio non è arrivata nessuna risposta, e noi siamo stanche e arrabbiate”
Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha ricevuto una delegazione nel suo ufficio.
La loro riassunzione sarebbe resa impossibile dalle nuove norme del Jobs act, secondo cui non è è preclusa la possibilità di rinnovare il contratto a tempo determinato, già prorogato per tre anni, al personale precario delle amministrazioni pubbliche.
Ma lavoratori e sindacati ribadiscono invece che in base al decreto Enti locali, norma successiva al Job act questo rinnovo sarebbe possibile, e per tutti il lavoratori, non solo come interpreta qualcuno, per gli amministrativi ma anche per le educatrici.
“Il sindaco – ha spiegato Rita Innocenzi segretario generale Cgil funzione pubblica – ci ha detto che in merito alla possibilità di proroga attende la risposta all’interpello che è stato formulato dall’Anci al Ministero del lavoro, che risponderà di concerto con il ministrero della funzione pubblica”.
I manifestanti chiedono però che il Comune proceda con la proroga senza aspettare questo parere.
Una decina di manfestanti trascorreranno la notte in Comune, nella sala delle conferenze stampa.



