L’AQUILA – “Gli enti che fanno parte del Consorzio dei beni culturali hanno l’obbligo di riassorbire il personale in servizio, il Comune dell’Aquila non mi sta facendo nessun favore particolare”.

Replica così ad AbruzzoWeb l’ex assessore alla Ricostruzione dei beni culturali del capoluogo Vladimiro Placidi, direttore del Consorzio prossimo allo scioglimento.

“C’è una legge che stabilisce questo principio – spiega – che impone anche di farlo in deroga alle norme sul personale, per questo la delibera predisposta dal Comune è corretta, mentre quella della Provincia, che non parla dei lavoratori, non lo è”.

“Nell’articolo è stato fatto un parallelo con le consulenze che l’amministrazione voleva fare – aggiunge – ma io sono un dipendente pubblico, mica un professionista esterno”.

“Inoltre – conclude – Comune e Provincia dell’Aquila avranno anche dei risparmi, fino a oggi hanno versato per il funzionamento del Consorzio circa 130 mila euro l’anno, cifra sicuramente inferiore rispetto alla somma tra il mio stipendio e quello dell’altra impiegata”.