L’AQUILA – Non si calmano le “acque” contese della piscina comunale di Santa Barbara, dopo la delibera del Comune dell’Aquila che il 22 agosto scorso ha ridisegnato l’assegnazione degli spazi a disposizione delle società sportive per gli allenamenti degli atleti.

L’associazione Asd 99 Sport L’Aquila, che conta 160 atleti agonisti tesserati alla Federazione italiana nuoto e può vantare risultati sportivi a livello nazionale, si è vista ridurre gli spazi per gli allenamenti da 3 corsie per 4 ore al giorno, a una sola corsia per 3 ore al giorno, e lamenta l’impossibilità di proseguire in modo adeguato le attività e gli allenamenti in vista della nuova stagione agonistica, ormai alle porte. 

Questo anche a causa, pare, di un aumento delle tariffe richieste per l’utilizzo di ulteriori spazi di allenamento, oltre quanto stabilito dalla convenzione con il Comune.

Alla spinosa questione, la cooperativa Verdeaqua Smile, che con la delibera incriminata ha visto rinnovarsi anche la convenzione per la gestione dell’impianto sportivo fino al 2037, ha risposto con un comunicato stampa per ribadire le proprie ragioni.

“La società ha garantito l’utilizzo dell’impianto alla collettività – si legge nel comunicato – anche nel triste momento successivo al sisma del 2009, ha garantito l’occupazione a 76 dipendenti ed ha utilizzato le proprie energie anche quando l’amministrazione comunale, distratta da altre questioni, non l’ha sostenuto adempiendo a quelli che erano i propri obblighi”.

“Non corrisponde al vero che il Comune abbia prestato una garanzia fideiussoria per un mutuo dell’importo di 2,2 milioni di euro contratto dalla cooperativa a copertura di debiti collegati a incapacità gestionali e migliorie – si legge ancora nella nota – nè che la società non abbia mai pagato i canoni di locazione, le rate del mutuo o che siano stati azzerati i debiti. Non corrisponde al vero che si vuole applicare alle società sportive, 99 Sport in primis, un prezzo per corsia di 28 euro l’ora”.

“È necessario chiarire che le società sportive hanno delle corsie assegnate dal Comune per gli allenamenti ad un costo prefissato e calmierato di 9 e 11 euro. Per l’uso di ulteriori spazi acqua la Verdeaqua ha proposto una tariffa di 21 euro, pari a quanto fissato dalla convenzione per le attività didattiche e di perfezionamento al nuoto”, spiega la società nel comunicato a firma del presidente Sandra Giordani.

Continua il botta e risposta, quindi, tra la cooperativa Verdeaqua Smile Onlus, che gestisce l’intero impianto sportivo, e l’associazione sportiva 99 Nuoto L’Aquila: Daniele Chiaravalle, presidente della società 99 Sport L’Aquila, interpellato da AbruzzoWeb, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, nonostante lo avesse fatto in precedenza con altri organi di informazione, sostenendo la necessità a questo punto di consultarsi con il proprio legale.

Ha comunque affermato che “la prova del disagio cui andranno incontro gli atleti da questo lunedì 17 ottobre, giorno in cui partirà ufficialmente la convenzione approvata dal Comune dell’Aquila, sarà sotto gli occhi di tutti”.