L’AQUILA – Il responsabile giustizia del Partito democratico dell’Aquila, Giulio Petrilli, annuncia: “quest’anno non rinnoverò la tessera del Pd. Oggi proprio ho comunicato al segretario comunale, Francesco Iritale, le mie dimissioni dalla segreteria e da responsabile giustizia comunale del Pd”.
“Questa mia scelta – spiega Petrilli – nasce dalla consapevolezza maturata in questi tre anni di militanza nel Pd, che dall’interno non è possibile cambiare”.
“Alcune posizioni di carattere nazionale – aggiunge – sono in aperto contrasto con ciò che penso: primo tra tutti il tema della pace. Sono sempre stato per un no secco a qualsiasi bombardamento. Su questo tema, invece i parlamentari del Pd, hanno votato a favore dei raid sulla Libia, così come sono stati d’accordo nel rifinanziare le missioni militari in Afghanistan”.
“Sul tema dei diritti e del problema carceri – dice ancora Petrilli – ha avuto una posizione molto timida e in contrasto con l’amnistia che io vedo come unico terreno praticabile. Questi sono solo alcuni aspetti di carattere nazionale, ai quali aggiungo la mia non condivisione nell’allinearsi immediato e senza remore al governo di Mario Monti“.
“Oltre queste divergenze di carattere nazionale, a livello locale, la giunta di Massimo Cialente ha fatto ben poco di progressista e di sinistra – polemizza l’ex esponente democrat – Cartina di tornasole del suo operato, è stato l’affidamento per somma urgenza e senza bando di gara dei tantissimi milioni di euro per i puntellamenti, ma quello che è grave è che a usufruirne sono state le solite imprese, senza il criterio della rotazione”.
“Queste pratiche – attacca – lasciano presupporre un legame non trasparente tra politica e mondo imprenditoriale. Non è una questione di poco conto, come non è di poco conto, che nessuna forza politica presente in Giunta denunci questo”.
“Stesso criterio nell’affidamento di altri incarichi e consulenze. Lascio il Pd – conclude Petrilli – ma non lascio l’idea che sia ancora possibile costruire una società più giusta, più sana e più equa”.




