L’AQUILA – Condanne a sei anni e dieci mesi e a cinque anni e undici mesi per madre e figlia finite davanti al Tribunale dell’Aquila per una brutta vicenda maturata all’interno dell’abitazione di un anziano da loro maltrattato. I fatti risalgono a circa 4 anni fa.
Alla madre, secondo quanto riporta il Centro, era stata attribuita anche la circonvenzione di incapace. Le pene sono state inflitte alle due donne, rispettivamente di 54 e 23 anni, entrambe di origine moldava. La più giovane è nata all’Aquila.
L’uomo aveva avuto rapporti di conoscenza con la madre e, durante un periodo nel quale quest’ultima si trovava detenuta per una precedente condanna, avrebbe accolto nella propria abitazione la figlia, che aveva da poco raggiunto la maggiore età lasciando una struttura nella quale era stata ospitata.Dopo il ritorno della madre, secondo l’impostazione accusatoria, i rapporti all’interno della casa sarebbero progressivamente peggiorati.
L’accusa ha sostenuto che le due donne avrebbero sottoposto l’uomo a pressioni e comportamenti aggressivi, anche allo scopo di ottenere somme di denaro. Il dibattimento avrebbe tuttavia restituito un quadro più articolato rispetto a quello delineato nella fase iniziale delle indagini. La difesa ha contestato la ricostruzione della Procura sostenendo che le tensioni fossero maturate in un contesto personale e familiare particolarmente complesso. Si andrà in appello.





