L’AQUILA – “I nostri obiettivi nell’immediato sono svuotare definitivamente gli alberghi e riempire gli alloggi che abbiamo a disposizione e che sono ancora vuoti”.
L’ha annunciato l’assessore all’assistenza alla popolazione al Comune dlell’Aquila Fabio Pelini, annunciando un’azione volta al “risparmio e di razionalizzazione delle logiche di gestione dell’emergenza” ma senza “intaccare i diritti dei cittadini”.
“Entro il 31 marzo – ha informato – porteremo via dagli alberghi le 214 persone rimaste, predisponendo il loro trasferimento presso la Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza dell’Aquila per tutti coloro che hanno la casa classificata “B” e “C” e invece negli alloggi del fondo immobiliare oppure nei Map o nelle C.a.s.e. per tutti coloro che hanno la casa “E”, “F” o all’interno della zona rossa dell’Aquila”.
“Fino al 31 marzo abbiamo garantiti i 30 milioni di euro necessari per i Cas (Contributi di autonoma sistemazione, ndr), gli affitti concordati, gli alloggi del fondo immobiliare, dei Map (Moduli abitati provvisori, ndr) e dei progetti C.a.s.e – ha dichiarato Pelini – Dopo quella data ci presenteremo al tavolo del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, dimostrando di essere stati in grado di utilizzare i fondi in maniera equa, senza sperperi, assolvendo ai nostri doveri. Saremo in grado di chiedere di venirci incontro con nuovi fondi per continuare a far fronte all’emergenza abitativa e chiederemo anche di riconfermare i nostri 10 Co.co.co (Collaboratori coordinati e continuativi) che sono assolutamente necessari per svolgere il nostro lavoro”
“Tra i nostri risultati – ha proseguito soddisfatto – siamo anche riusciti a reperire altri 40 alloggi nella zona di via Antica Arischia all’Aquila che entro un paio di settimane assegneremo agli inquilini delle case popolari di via dei Verzieri, nella frazione di Preturo e agli altri aventi diritto che hanno avanzato domanda”.
L’assessore ha inoltre posto all’attenzione della stampa le numerose problematiche di natura sociale, logistica e in alcuni casi sanitaria di tutti quei cittadini che vivono situazioni di disagio negli alloggi che sono stati loro assegnati.
“Ci sono casi di famiglie numerose che vivono in abitazioni molto piccole e viceversa di single che si sono visti assegnare appartamenti molto grandi, oppure casi di persone anziane che sono stati collocati lontano dai parenti o, in casi di particolari esigenze sanitarie, dall’ospedale – ha annunciato Pelini – Emetteremo un’ordinanza sindacale per razionalizzare questa situazione facendo scelte mirate e chi rifiuterà le soluzioni proposte, perderà il diritto all’assistenza”.
Infine l’assessore ha concluso polemicamente commentando la direttiva Cicchetti emessa il 16 gennaio scorso: “Una direttiva calata dall’alto – ha commentato – che prevede il tagli di maggiorazione di 200 euro del Cas per tutti, senza valutare le problematiche caso per caso, e la retroattività, rappresentando, di fatto, un cambio di regole, discutibile da un punto di vista sia amministrativo che giuridico”
“Come Comune, ci uniremo ai cittadini e impugneremo questa direttiva”, ha concluso Pelini.



