L’AQUILA – “Prima l’installazione di una targa costata 11mila euro in ricordo di Ramelli, nel tentativo di riscrivere una storia terribile che andrebbe invece studiata, approfondita, spiegata, a partire dalla stagione dello stragismo che sentenze oramai definitive della magistratura hanno dimostrato essere di inequivocabile matrice neofascista. Poi il patrocinio, nei giorni della Perdonanza, ad un evento con protagonista una onlus notoriamente vicina agli ambienti dell’estrema destra italiana e mondiale, ed in particolare a CasaPound, che sostiene in Sudafrica comunità boere segregazioniste. Non bastasse, sabato 21 settembre si terrà all’Aquila un evento ancora a firma CasaPound – e di nuovo, col patrocinio della Città capitale italiana della cultura – che sta nel solco del tentativo di giustificare uno dei periodi più infami della storia italiana, quello del colonialismo fascista, che in Libia, Somalia, Etiopia ed Eritrea portò allo sterminio – anche col gas – di più di cinquecentomila persone a cui vanno aggiunte quelle dei crimini fascisti commessi nella ex-Jugoslavia, a Rodi, in Albania, in Grecia”.
È quanto si legge in una nota del Pd a firma del senatore Michele Fina, del segretario regionale Daniele Marinelli, del segretario della provincia dell’Aquila Francesco Piacente, e del segretario cittadino Nello Avellani.
“Il colonialismo – aggiungono gli esponenti Pd – fu uno dei cardini del ventennio: per anni la propaganda rappresentò gli africani come spregevoli esseri inferiori da ridurre alla condizione di schiavitù. Ci ritenevamo superiori, per stirpe e intelligenza, e consideravamo gli indigeni fuori dal consorzio umano. Questo spiega le crudeltà, le esecuzioni in massa, la deportazione di intere popolazioni. Ecco che cosa sta patrocinando il Comune dell’Aquila, il tentativo di revisione di questa storia vergognosa”.
“In una lettera in risposta a Luciano D’Amico, che si univa alla voce della città democratica chiedendo al sindaco di evitare di intitolare una targa a Ramelli e di ricordare, piuttosto, tutte le vittime del terrorismo, il sindaco Pierluigi Biondi ha scritto che ‘sarebbe paradossale se riportassimo indietro di mezzo secolo le lancette della storia’, e ha poi aggiunto: ‘a ognuno di noi il compito di guardarsi dentro casa e denunciare ogni forma di simpatie o tolleranze verso atteggiamenti e posizioni politiche che sono state definitivamente espulse dal nostro sistema democratico’”.
“Se non sono parole di circostanza, Biondi guardi dentro casa sua e prenda finalmente le distanze da CasaPound, un movimento che conosce bene essendone stato un iscritto, e che si dichiara apertamente neofascista, non mancando di rendersi protagonista di atti di violenza squadrista in giro per l’Italia. Biondi smetta di patrocinare e finanziare eventi revisionisti, vergognosi per la storia della città, e inizi con il ritirare, immediatamente, il patrocinio allo squallido evento di sabato 21 settembre”, conclude il Pd.





