L’AQUILA – Il Pd si stringe attorno al responsabile del dipartimento delle Garanzie e dei Diritti del Pd della provincia dell’Aquila, Giulio Petrilli,  che ieri ha iniziato uno sciopero della fame per protestare per l’assenza di una legge che renda retroattiva la norma che sancisce la riparazione per ingiusta detenzione.

Per l’onorevole Giovanni Lolli, che ha espresso la totale solidarietà nei confronti di Petrilli, la protesta “pone un problema serio, quello della giustizia in Italia. Penso che invece di concentrarsi sui problemi di una sola persona bisogna ampliare lo sguardo per vedere quanti gli italiani che sono alle prese con le storture normative del sistma giudiziario”.

Oggi il commissario provinciale del Pd, Arnaldo Mariotti, sarà in città “per acquisire maggiori dettagli sulla vicenda”.

La norma fu approvata contestualmente all’entrata in vigore del codice di procedura penale nel  1989. Le persone detenute prima di quella data data e che successivamente sono state assolte non hanno potuto beneficiare di alcun risarcimenti

Tra loro, Petrilli, che ha scontato cinque anni ed otto mesi di carcere prima di essere assolto.

LOLLI: “IN ITALIA SI PARLA DEI PROBLEMI GIUDIZIARI DI UNA SOLA PERSONA”

“Esprimo la mia totale solidarietà a Giulio che sta affrontando un problema enorme, che riguarda migliaia di persone in Italia, dove il dibattito è concentrato sui guai giudiziari di una sola persona” ha dichiarato il parlamentare aquilano del Pd Giovanni Lolli, per i quali “c’è troppa attenzione sui reati commessi dai ceti dirigenti, dai ‘colletti bianchi’, mentre si tralasciano le vicende della povera gente, che rischia di non avere mai giustizia o che rimane per mesi in carcere in attesa di giudizio”.

Il problema sollevato dall’ex esponente di Prc, secondo Lolli ripropone “la grande questione della riforma della giustizia che non può avvenire come intende il premier, Silvio Berlusconi, attraverso lo scandalo del ‘processo breve’, ma potenziando le procure e rendendo le procedure più snelle. Credo, inoltre, che oggi più che mai vada rivisto anche il sistema detentivo, individuando pene alternative per i reati ‘minori’. In carcere, inoltre, un gran numero si trovano un gran numero di persone arrestate per reati legati alla tossicodipendenza, con aggravio del sistema carcerario e di quello giudiziario”.

PEZZOPANE: “SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO A PETRILLI”

L’AQUILA – “Ho già espresso la mia solidarietà e il mio sostegno a Giulio Petrilli per una battaglia giusta che sta conducendo per ottenere un riconoscimento più morale che materiale”.

È quanto dichiara Stefania Pezzopane, responsabile nazionale del Pd per la ricostruzione e attuale assessore alle politiche sociali al Comune dell’Aquila, in relazione allo sciopero della fame iniziato da Petrilli.

“Tutti sappiamo degli anni difficili che ha passato Giulio Petrilli, per i  reati che gli sono stati contestati è stato assolto. Ma se passasse questa legge uscirebbe da una vicenda che l’ha coinvolto direttamente e per il quale chiede un risarcimento morale”.

La Pezzopane, sulla vicenda della legge per il riconoscimento dell’irretrattività dei risarcimenti per le condanne emesse prima del 1989 aveva già sollecitato anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Gli uffici legislativi del Quirinale mi risposero che la materia è molto delicata ed è di competenza del Parlamento legiferare. Mi auguro che anche questa iniziativa possa contribuire a sensibilizzare chi oggi siede a Montecitorio per affrontare una questione tanto importante”.

MARIOTTI: “OGGI ALL’AQUILA PER ACQUISIRE DETTAGLI”

“Oggi verrò all’Aquila anche per avere maggiori dettagli sulla protesta avviata da Giulio Petrilli” ha dichiarato il commissario provinciale dell’Aquila del Pd, Arnaldo Mariotti.

“Mi riservo di avere altre informazioni prima di effettuare una dichiarazione sulla vicenda che intendo approfondire e conoscere meglio”.

MARIOTTI: “CIHEDERO’ A PETRILLI DI FERMARE LO SCIOPERO DELLA FAME”

L’AQUILA – “Non ho avuto modo di confrontarmi con Petrilli di persona perchè sono stato trattenuto da impegni, ma lo chiamerò e lo inviterò a terminare lo sciopero della fame”.

Così il commissario provinciale del Partito democratico, Arnaldo Mariotti, interviene sulla protesta di Giulio Petrilli.

“Da quello che ho potuto leggere sui media mi pare di capire che abbia ragione nel protestare ma ci sono altri strumenti a disposizione di un partito per poter raggiungere degli obiettivi”.

“Per formazione – ha chiosato Mariotti – sono portato a pensare di poter individuare delle soluzioni che abbiano una portata generale. Altrimenti le battaglie rischiano di ridursi su posizioni personali e non portano al risultato sperato. Il problema è reale e pertanto un partito importante come il Pd può agire per intraprendere un percorso che porti ad una soluzione”. (g.a.)

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