L’AQUILA – Si era rivolta dall’osteopata perché non riusciva a risolvere un dolore alla spalla che sembrava non passare più. Ha quindi seguito la dieta prescritta, non potendo immaginare che di lì a poco si sarebbe ammalata gravemente alla tiroide.

Dalla denuncia della malcapitata, una donna aquilana, è partita l’indagine che ha portato alla sbarra Rossana Matrella, 56 anni, originaria di Roma ma residente a Vasto (Chieti), che andrà a processo il prossimo 18 gennaio 2013nell’aula dibattimentale del tribunale di Bazzano, all’Aquila.

La donna aquilana si era rivolta, anni fa, alla dottoressa, conosciuta come specializzata in terapie alternative e che aveva uno studio al Torrione, dove si tenevano anche corsi di yoga.

Alla prima visita la Matrella, osservando gli occhi della paziente, aveva dedotto che quest’ultima avesse problemi ai reni. Le avrebbe quindi prescritto una dieta a base di prodotti di erboristeria da lei stessa prodotti e commercializzati insieme all’assunzione di altri farmaci.

La donna si sarebbe però ben presto ammalata alla tiroide a causa dell’eccessiva assunzione di iodio (come attestato dal consulente di parte Francesco Bizzarri) tanto da arrivare a un’invalidità del 30 per cento.

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno scoperto che la donna in realtà non è mai stato un medico, ma era solo in possesso di un diploma di iridologia che non prevede la prescrizione di farmaci.

La donna è assistita dall’avvocato Fabio Cassisa, del Foro aquilano.

La vittima ha presentato anche la richiesta di un risarcimento del danno pari a 250 mila euro.