L’AQUILA . “Durante l’ultimo Consiglio comunale dell’Aquila sono stati discussi due ordini del giorno riguardanti i fatti di Torino del 31 gennaio scorso. Abbiamo votato a favore sia dell’ordine del giorno presentato dalla maggioranza, sia di quello a firma delle opposizioni che richiamava l’attenzione sulla sicurezza nella nostra città. Lo abbiamo fatto con coerenza e senso istituzionale. Condannare ogni forma di violenza e manifestare solidarietà alle forze dell’ordine è un dovere istituzionale e non una posizione politica. La libertà di manifestare non può mai trasformarsi in aggressione”.
Così in una nota “Il Passo Possibile”, con i Consiglieri comunali Emanuela Iorio, Elia Serpetti e Massimo Scimia.
LA NOTA
Le aggressioni alle Forze dell’Ordine sono inaccettabili e chi le compie deve risponderne davanti alla legge. Sullaviolenza non c’è alcuna ambiguità, ma riteniamo anche che il Consiglio comunale non possa diventare il luogo in cui sitrasferiscono agende politiche e contrapposizioni nazionali. Se i temi complessi vengono utilizzati per marcare l’identità politicae rafforzare le posizioni di parte, si rischia di impoverire il dibattito cittadino.
Per questo motivo, abbiamo ritenuto corretto sostenere anche l’ordine del giorno che chiedeva impegni concreti per la sicurezza della città dell’Aquila e pertanto pensiamo che la città abbia bisogno di meno contrapposizioni ideologiche e di più responsabilità amministrativa. Se la maggioranza di centrodestra rivendica l’unità sui principi, allora deve dimostrare la stessa determinazione nel tradurli in azioni che riguardano direttamente la nostra comunità.
La sicurezza è necessaria e non è uno slogan, e non riguarda solo l’ordine pubblico. È presidio del territorio, con illuminazione adeguata ed efficiente, in strade e luoghi pubblici, videosorveglianza operativa, presenza della Polizia locale, manutenzione degli spazi urbani e prevenzione sociale. Purtroppo, su questi aspetti permangono ritardi, criticità e annunci che attendono ancora di essere attuati.
È su questo terreno che si misura la credibilità amministrativa, non sugli atti simbolici. Per questo motivo, abbiamo scelto di approvare entrambi i documenti proprio per affermare un principio semplice: condanniamo la violenza, ma chiediamo anche concretezza amministrativa, perché la sicurezza si costruisce ogni giorno con programmazione, trasparenza e concreta attuazione degli impegni assunti, non con contrapposizioni utili solo al dibattito nazionale.






