L’AQUILA – Si erano abituate a cibarsi di quella pianta un po’ particolare, tanto che quando gli arbusti sono stati portati via, si sono innervosite e hanno tentato di mangiare fino all’ultimo le foglie.

Le protagoniste di questa vicenda sono alcune pecore, abituate a pascolare all’interno di un orto che si trova a Coppito, all’Aquila, all’interno del quale il loro padrone, W.C., aveva messo su una piantagione illecita di marijuana.

A scoprire tutto sono stati gli agenti della squadra Mobile dell’Aquila che hanno perquisito il terreno, trovando sette piante di marijuana di cui quattro alte circa 2 metri e altre tre di piccole dimensioni.

Il proprietario del terreno ha ammesso di essere il proprietario delle piantine di canapa che sono state estirpate, sequestrate e messe a disposizione del competente Ufficio dell’Arta per i successivi esami tecnici (Verifica di quantità di T.H.C.).
 
L’uomo è stato segnalato alle autorità.

NESSUN PERICOLO PER GLI OVINI

Nessun pericolo per la salute delle “pecore ribelli” di Coppito (L’Aquila) che hanno inseguito gli agenti di polizia quando questi hanno portato via le piante di marijuana che erano solite brucare e che erano state appena sequestrate.

Lo affermano ad AbruzzoWeb fonti investigative all’indomani della diffusione della notizia, che ha acquisito rilevanza nazionale finendo anche su altri media italiani.

Da quanto appreso, gli ovini hanno mangiato solo le foglie delle piante di marijuana, alte anche 2,70 metri, che sono povere di principio attivo e ricche di clorofilla, e quindi affatto stupefacenti.

La sostanza illecita, invece, si ricava dal fiore della pianta, che si trova in alto e quindi impossibile da raggiungere per le pecore.

In questo senso non ci saranno sviluppi giudiziari per maltrattamento di animali per il proprietario tanto delle piante quanto delle pecore, l’aquilano W.C., denunciato in stato di libertà. (alb.or.)