L’AQUILA – Dieci nuovi posti di lavoro, che a L’Aquila di questi tempi sono oro colato, una buona risposta da parte della clientela, come provano le vendite e le molte tessere fedeltà sottoscritte.

E’ un bilancio positivo quello del punto vendita nel capoluogo abruzzese della Upim, la catena nazionale di proprietà del gruppo Ovs, che ha aperto i battenti  il 19 agosto nel parco commerciale in piazzale Porto, nella zona est della città, dove è presente il negozio di Trony, a ridosso del centro storico,.

Un ritorno per il prestigioso marchio, ora quotato in borsa, a dieci anni dal tragico sisma che ha portato distruzione nel territorio aquilano e danneggiato gravemente lo storico punto vendita in via Sallustio.  Fautrice di questa scommessa la  famiglia Specchio, proprietaria dei locali nel parco commerciale,  molto radicata all’Aquila dove in particolare negli ultimi vent’anni ha portato in città numerosi e importanti brand creando stabilità occupazionale per molti giovani.

“Siamo molto soddisfatti, di questi primi giorni di attività, – spiega l’imprenditore Amedeo Specchio – tenuto conto che in agosto ci sono meno presenze in città. Le nostre ragazze in particolare hanno riscontrato un grande entusiasmo da parte di molti aquilani che hanno qui ritrovato un marchio a cui erano evidentemente molto affezionati”.

E aggiunge: ” possiamo affermare che molto gradita è l’offerta in termini di abbigliamento e accessori per uomo donna e bambino, e  la sezione di Croff casa. A dimostrarlo anche l’alto numero di tessere di fidelizzazione  che sono state sottoscritte, tanto che i dirigenti Upim si sono detti molto soddisfatti”.

Decisivo per portare a termine l’operazione   il completo rinnovamento della struttura, con un restyling negli impianti e nell’allestimento. Un investimento che si riverbera positivamente ora anche in termini occupazionali.

“L’Upim ha  assunto per questo punto vendita – spiega l’imprenditore -, 10 tra ragazze e ragazzi, su oltre 1.500 candidati. L’azienda, è importante sottolineare, ha un modalità di selezione molto rigorosa e attenta, tanto che in Ovs sono presenti più o meno tutte le stesse persone assunte quando ha aperto i battenti, quindici anni fa, a conferma anche della qualità del posto di lavoro offerto”.

“Fare impresa non è facile da nessuna parte – conclude Specchio – e a L’Aquila è ancora più difficile che altrove, visto che paghiamo ancora gli sconvolgimenti  del sisma del 2009 e le conseguenti delocalizzazioni. Ma ancora una volta abbiamo deciso di scommettere, e abbiamo scelto un marchio importante, per la qualità del prodotto, per allestimento e il servizio che offre”.​