L’AQUILA – “Non posso dire molto perché non ho ancora le carte, comunque, posso affermare che ove Castellani sia un consumatore, certamente non è uno spacciatore alla luce della attività ultratrentennale che lo tiene impegnato in maniera assidua”.
Così l’avvocato Fabrizio Giancarli, difensore del noto parrucchiere aquilano Gianluca Castellani, finito in carcere dopo che nella sua abitazione all’Aquila la polizia ha trovato nella notte un chilogrammo di cocaina confezionata in 20 bustine da 50 grammi, nascosti in una borsa nei mobili della cucina. Castellani, incensurato, gestisce sua avviati saloni.
Gli investigatori, visto l’ingente quantitativo, vogliono verificare il ruolo dell’uomo. Tra le ipotesi difensive emerse, c’è anche quella che la sostanza sia stata nascosta da altre persone che Castellani conosceva.





